Ragazza violentata a Marechiaro, il racconto della turista: «Vivo incubi continui»
Ha paura di restare sola al buio, vive con ansia oscurità e solitudine. E non è finita: ha paura degli uomini, subisce attacchi di panico e improvvisi momenti di ansia quando si...
Ha paura di restare sola al buio, vive con ansia oscurità e solitudine. E non è finita: ha paura degli uomini, subisce attacchi di panico e improvvisi momenti di ansia quando si trova in presenza di soggetti maschili. Si sente violata, offesa nella sua dignità in modo indelebile. Sono queste le conseguenze della violenza subita a Napoli da una turista colombiana (ma residente in Germania), secondo quanto emerge dalla sua testimonianza riferita ai suoi legali partenopei, gli avvocati Arcangelo Caiazzo e Carlo Bianco. Una condizione che ha spinto la donna a rivolgersi agli psicologi, ma anche a invocare giustizia, facendo leva su una serie di atti finiti al vaglio dei pm napoletani: la testimonianza offerta ai poliziotti, la visita ginecologica fatta al Cardarelli, il racconto dei soccorritori, ma anche la versione offerta da un amico che ha svolto il ruolo di traduttore (oltre al sostegno psicologico) sia in commissariato di polizia sia all’interno del centro clinico dell’ospedale collinare.