Embrione ?sbagliato?: nella cartella clinica le possibili negligenze
Una cartella clinica ritenuta «con molte negligenze», carenze rispetto alle linee guida; una cartella clinica considerata «poco chiara e comunque caratterizzata da segni a penna...
Una cartella clinica ritenuta «con molte negligenze», carenze rispetto alle linee guida; una cartella clinica considerata «poco chiara e comunque caratterizzata da segni a penna e punti tutti da approfondire». È questo il commento dell’avvocato Francesco Petruzzi, dopo aver ottenuto la cartella clinica dall’ospedale San Paolo, nel corso dell’inchiesta che punta a fare chiarezza sulla gestione di un embrione e sulla nascita di una bimba con il corredo genetico differente rispetto ai due genitori. Una vicenda che sale di livello. Pochi giorni fa un take Ansa informava l’opinione pubblica della diffida dell’avvocato, a proposito della richiesta di cartella clinica. Una istanza legale che ha sortito a stretto giro i suoi effetti: in pochi giorni, infatti, la cartella clinica dal San Paolo è giunta a mezzo pec. Ora l’avvocato che assiste i due coniugi napoletani che hanno sporto la prima (ma non unica) denuncia di questa storia avrà modo di fare le proprie valutazioni tecniche. Intanto, si attendono le mosse della Procura. Indagine per lesioni colpose, al lavoro il pm Stella Castaldo, sotto il coordinamento dell’aggiunto Antonio Ricci, nei prossimi giorni, possibili atti istruttori per verificare l’ipotesi di un errore nell’impianto di un embrione al termine di una procedura di fecondazione assistita.