Strade, ancora incidenti, carambola nella notte: «Posillipo ad alto rischio»
La Mini One a bordo della quale viaggiavano (e morirono) Gianluca, Oliviero e Gianmaria la notte tra il 14 e il 15 maggio del 2011 è ancora lì, ben visibile dal punto più...
La Mini One a bordo della quale viaggiavano (e morirono) Gianluca, Oliviero e Gianmaria la notte tra il 14 e il 15 maggio del 2011 è ancora lì, ben visibile dal punto più panoramico di via Petrarca dove, all’altezza del civico 64, i tre amici finirono fuori strada perdendo la vita a soli 19 anni. La vettura è ancora nel burrone nonostante siano trascorsi quindici anni. Ma la sua presenza non è affatto un monito per altri loro coetanei (e non) che continuano a sfrecciare di notte lungo la via più bella e più dannata di Posillipo.
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È di ieri la pubblicazione sui profili social del deputato Avs Francesco Emilio Borrelli di una foto che riprende l’ennesimo scempio: due auto completamente distrutte nel corso della nottata. Un’amara sorpresa mattutina per i loro proprietari che le avevano parcheggiate la sera prima. Evidentemente un’altra vettura, andando a fortissima velocità, ha perso il controllo della strada schiantandosi contro le due macchine per poi scappare via. Incidente che potrebbe (dunque) restare senza responsabili in quanto, in zona, a parte le telecamere di videosorveglianza privata, non ci sarebbero quelle pubbliche.
Via Petrarca, folle “gara” per la sosta selvaggia: «Noi prigionieri in casa»
«Quanto accaduto nella nottata tra domenica e lunedì - tuona il deputato Borrelli - è soltanto l’ultimo episodio di un delirio senza fine che si sta manifestando in via Petrarca e che testimonia ancora una volta quanta inciviltà ci sia in giro. Poca sicurezza stradale, auto parcheggiate in doppia fila che bloccano la circolazione, giovani spavaldi che non intendono modificare il proprio atteggiamento».
La denuncia
E tra i residenti bloccati in auto nel traffico causato, venerdì sera, dalla presenza di un’auto di grossa cilindrata in bella vista (ma non in corretta sosta) in strada (e di cui il deputato Borrelli ha pubblicato un video) c’era anche il consigliere comunale forzista Gennaro Demetrio Papais da sempre impegnato in una dura battaglia per la sicurezza stradale della zona. Il 7 agosto scorso denunciò all’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza, un terribile incidente stradale all’altezza del civico 173 in un curvone dove spesso si sono verificati altri sinistri a causa dell’alta velocità, dei sorpassi azzardati, della precaria visibilità.
«Questi incidenti - spiega il consigliere Papais - sono conseguenza di una criticità strutturale: la velocità incompatibile con il contesto urbano e morfologico e la fragilità dell’utenza debole. Non possiamo più limitarci alla repressione a posteriori. Serve un cambio di paradigma nella progettazione e gestione dello spazio pubblico. Con un maxiemendamento di bilancio, Forza Italia ha ottenuto il rafforzamento della sicurezza stradale in vie che registrano particolari criticità (tra queste Via Petrarca) ma è solo un inizio. La nostra amministrazione deve, cosi come più volte ribadito in Consiglio comunale, aumentare la sicurezza reale ma anche quella percepita dai pedoni». E così sono stati installati cinque attraversamenti pedonali rialzati. «Un po’ pochi - commenta ancora - anche se i costi sono elevati: il finanziamento era di centomila euro, le strutture costano ventimila euro ciascuno. Ma un problema comunque da risolvere dal momento che ci sono ancora aree in cui le strisce pedonali non solo non sono rialzate ed illuminate ma sono completamente sbiadite nonostante i reiterati solleciti. Lo scopo non è soltanto quello di tracciare delle linee e installare dei cartelli, ma è quello di rendere una diversa e più efficace percezione della sicurezza stradale agli occhi della cittadinanza e del pedone. Lo chiediamo da tempo ma le risposte dai dirigenti tardano ad arrivare».
La fotografia
«A dieci anni dalla legge sull'omicidio stradale, Napoli deve ancora prevedere ulteriori aree 30 e attraversamenti pedonali sicuri - continua Papais - Abbiamo più volte sollecitato ai dirigenti e all'assessore al ramo la realizzazione sistematica di attraversamenti pedonali rialzati, isole salvagente, allargamenti dei marciapiedi in corrispondenza delle intersezioni e nuova illuminazione a led delle strisce. Sono interventi di “traffic calming” che inducono fisicamente il conducente a moderare la velocità». Ma qual è la situazione reale a Posillipo? La scarsa illuminazione agevola da un lato la “follia” notturna, con le corse in auto a qualsiasi ora, il manto stradale (non sempre uniforme) contribuisce a rendere più pericoloso la tratta, l’alta velocità fa il resto. Nonostante questa sia una delle zone indicata a rischio da un report redatto dal Comune.