Frana dopo il terremoto a Pozzuoli: l?appello sul web ritrova l?«angelo» che salvò un uomo dalle macerie
Un momento di terrore trasformato in una storia di speranza e profonda umanità. Ha finalmente un nome e un volto l?«angelo custode» che lo scorso...
Un momento di terrore trasformato in una storia di speranza e profonda umanità. Ha finalmente un nome e un volto l’«angelo custode» che lo scorso 31 luglio, nei momenti drammatici seguiti al cedimento di un costone roccioso a Pozzuoli — ennesima ferita provocata dal violento terremoto di magnitudo 4.7 che scosse la terra flegrea —, non ci pensò due volte a caricare in auto un uomo rimasto travolto dalle macerie per volare a sirene spiegate verso il pronto soccorso.
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Quell'uomo, rimasto ferito sotto il crollo, si chiama Marino. A salvargli la vita fu una corsa disperata contro il tempo verso l'ospedale Santa Maria delle Grazie, resa possibile dalla prontezza di Tobia un residente di passaggio che caricò a bordo lui e la moglie Rossella, per poi scomparire nel caos dei soccorsi subito dopo averli affidati alle cure dei medici.
Per due mesi, Rossella e Marino hanno coltivato un solo desiderio: rintracciare quell'automobilista per poter guardare negli occhi chi aveva steso una mano nel momento più buio.
La svolta è arrivata nelle ultime ore grazie al potere della rete e alla coesione della comunità locale. Rossella ha infatti affidato il suo accorato messaggio al gruppo Facebook «Sei di Pozzuoli se...»: «Un angelo con la macchina ci ha portato immediatamente alla Schiana. Non siamo riusciti a sapere chi sia e vorremmo ringraziarlo per aver salvato la vita di mio marito. Qualcuno sa di chi stiamo parlando? Sarebbe bello incontrarlo».
L'appello, condiviso da decine di residenti e utenti della pagina, ha impiegato pochissimo tempo a raggiungere il destinatario. Tra i commenti è arrivata la risposta tanto attesa: «Salve Rossella, sono io che ho accompagnato lei e suo marito in ospedale. Spero tanto che suo marito stia bene». A firmare quelle parole è Tobia Falcetti, il cittadino puteolano che senza esitazione si è reso protagonista di un gesto di straordinario altruismo.
Un episodio che, nel mezzo dell'emergenza e dei disagi che la popolazione dei Campi Flegrei sta affrontando quotidiana e con grande dignità, restituisce il senso più autentico di una ccomunitàunita, capace di proteggersi a vicenda anche di fronte alle ferite della terra. Per Rossella e Marino, ora, s'avvicina il momento dell'abbraccio più atteso.