Caffè e food al Beverello, bando pronto per 2 lotti: «Trasparenza garantita»
Tempo di gare. E così dopo il bando per assegnare sette lotti per approdi destinati alla nautica da diporto a Castellammare di Stabia, l?Autorità di Sistema Portuale del mar...
Tempo di gare. E così dopo il bando per assegnare sette lotti per approdi destinati alla nautica da diporto a Castellammare di Stabia, l’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno centrale ha pubblicato anche il tanto atteso bando per la concessione di due spazi commerciali al molo Beverello da adibire ad attività di ristorazione e somministrazione. Bar, tabacchi etc, che verranno ospitate nelle nuove volumetrie all’esterno del Terminal Beverello. Parliamo di due recentissime strutture che completano l’appalto avviato nel 2019 e che hanno sostituito quelle più precarie che per tanti anni hanno ospitato i due punti di ristoro a servizio della banchina del Beverello. Va ricordato che parliamo di un’area di grande appetibilità commerciale perché intercetta un transito di molti milioni di passeggeri all’anno. Inutili si sono rivelati i tentativi dei precedenti gestori di subentrare a concessione ultimata senza una procedura di gara.
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Le normative
Le attuali normative non contemplano queste opzioni che avrebbero garantito comunque una vita più serena alla Port Autority. I due lotti verranno assegnati per 6 anni a due distinti concorrenti che presenteranno non solo l’offerta più articolata e attrattiva in termini qualitativi e di servizi ma il maggiore rialzo e la migliore percentuale di fatturato da assegnare all’AdSP. I concorrenti infatti sono chiamati ad un importante investimento per allestire gli spazi interni concessi con strutture interne al rustico, fornendo arredi, impianti ed accessori nel rispetto degli standard richiesti e delle vigenti normative. Il bando precisa che le domande dovranno pervenire entro il 3 novembre prossimo.
«I due lotti - ha detto il presidente, Eliseo Cuccaro - sono ritenuti strategici dall’Adsp per migliorare l’offerta dei servizi ai passeggeri in transito e per fornire un’accoglienza più qualificata anche le tentativo di bilanciare (almeno in parte) le grandi criticità che derivano dall’esiguità degli spazi del Terminal Beverello». Verranno così eliminati del tutto i container posti nel piazzale arrivi, utilizzati prima come biglietterie provvisorie e poi come punti di ristoro. Finisce dunque l’era della precarietà al Beverello?
Gli interventi
Questa è l’ambizione della Port Autority anche se non si escludono altri interventi a terra oltre alla costruzione di pontili di prossimo avvio. Facile immaginare che per questi due locali a ridosso di piazza Municipio e all’interno dell’area turistica del porto ove transitano circa undici milioni di passeggeri all’anno, poco meno dell’aeroporto che ne conta 13,5 milioni, la competizione sarà di grande livello e molto agguerrita. L’Adsp - come per gli approdi turistici - non ha ceduto a quanti volevano rivendicare il diritto di insistenza ed ha aperto, anche in questo caso, una gara con premialità importanti sulla qualità. Concorreranno certamente marchi nazionali o forse anche internazionali, visto che solo alla calata Beverello su 250 metri di banchina ed in uno spazio davvero esiguo, transitano ogni anno quasi 7 milioni di passeggeri diretti alle località del golfo, un numero gigantesco se si pensa che Capodichino gode di spazi trenta volte maggiori rispetto a quelli del porto e del terminal Beverello e gestisce meno del doppio dei volumi in transito.
La trasparenza
«Le gare - ha detto il presidente Eliseo Cuccaro - sono la via maestra: garantiscono la trasparenza e tutelano sia l’ente pubblico che le imprese e, dunque, in modo particolare i cittadini, valorizzando la concorrenza e favorendo il libero mercato dai quali non si può prescindere. Non c’è dubbio quindi che continueremo su questa strada: siamo certamente aperti al dialogo, ai confronti leali e legittimi, siamo anche pronti a recepire, dove sia possibile, suggerimenti, ma - su un punto mi fa piacere essere particolarmente chiaro - non devieremo neanche di un millimetro dalla strada maestra che è quella delle gare pubbliche».
Una risposta, va detto anche questo, neanche tanto implicita a quanti in questi giorni hanno tentato di demonizzare il primo bando pubblicato per Castellammare di Stabia invocando addirittura un diritto di insistenza ormai archiviato nel diritto europeo, organizzando vari convegni tematici spuntati come i funghi già a partire dal prossimo mese di ottobre. L’Adsp va avanti per la sua strada mentre ribadisce ancora una volta che le gare sono l’unico strumento per mettere un poco di ordine nelle concessioni demaniali. Per troppo tempo in questo settore le cose sono rimaste ferme, immobili: canoni bassissimi e, soprattutto, diritti di prelazione completamente cancellati dalla Corte di Giustizia europea.