Sisma: dopo il pasticcio in campo Palazzo Chigi: «Nuovo decreto legge»
Il Mattino

Sisma: dopo il pasticcio in campo Palazzo Chigi: «Nuovo decreto legge»

Venerdì 25 settembre 2026
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«Un decreto legge decennale e governance affidata al presidente della Regione Roberto Fico». È questo il provvedimento sul quale sta lavorando il governo per recuperare le...

«Un decreto legge decennale e governance affidata al presidente della Regione Roberto Fico». È questo il provvedimento sul quale sta lavorando il governo per recuperare le misure rimaste fuori dal decreto sulla Pubblica amministrazione. Gli emendamenti al dl approvato dal Consiglio dei ministri il 7 agosto sono infatti tutti decaduti a causa di un mancato accordo nella commissione congiunta Bilancio-Ambiente della Camera. Un risultato che non è piaciuto a Palazzo Chigi, tanto che - da quanto trapela - sarebbe stata la premier Giorgia Meloni in persona a parlare con Fico due sere fa assumendosi l’impegno di superare l’impasse nato alla Camera.

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I dettagli 

Il progetto della legge-quadro parte innanzitutto dalla governance. L’obiettivo indicato è arrivare a una regia unica affidata al governatore Fico, superando la frammentazione delle competenze e definendo in maniera netta poteri, responsabilità e catena decisionale. Ma il cuore del provvedimento sarà la prevenzione strutturale: un programma pluriennale per ridurre la vulnerabilità degli edifici pubblici e privati, accompagnato dalla riparazione degli immobili dichiarati inagibili in seguito agli eventi sismici. Dentro la legge dovrebbero trovare spazio anche le infrastrutture strategiche e le vie di fuga, con procedure accelerate, insieme a un piano di rigenerazione urbanistica che punti a impedire un ulteriore aumento del carico abitativo nelle aree più esposte. Tra gli obiettivi c’è inoltre la possibilità di introdurre forme di delocalizzazione volontaria e incentivata per gli immobili più vulnerabili o collocati nelle zone a rischio maggiore, oltre alla demolizione e ricostruzione degli edifici di edilizia pubblica prossimi alla Solfatara. A sostenere l’intero impianto dovrebbe esserci un fondo pluriennale dedicato. Previsto infine un piano permanente di informazione e formazione rivolto alla popolazione, dalle scuole alle imprese, fino alle strutture sanitarie e alle persone fragili. «Il principio indicato dal governo Meloni è che la legge-quadro non debba essere una nuova legge dell’emergenza, ma uno strumento di prevenzione destinato a durare nel tempo» spiega il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, che al Mattino chiarisce: «La produzione legislativa di questi ultimi tre anni, dedicata ai Campi Flegrei, troverà un riordino nel prossimo dl, per facilitare e rendere più veloci le varie procedure. Immaginiamo una programmazione decennale, con interventi nel pubblico e nel privato. Non più, quindi, un provvedimento per ogni crisi sismica ma una struttura normativa e gestionale permanente. Contiamo ovviamente di recuperare alcuni emendamenti significativi emersi nelle ultime settimane dal confronto col territorio». L’obiettivo dichiarato è fornire una risposta «complessiva ed organica» alle esigenze del territorio.

«Abbiamo concordato con il governo di lavorare a un provvedimento ad hoc, interamente dedicato ai Campi Flegrei, organico e strutturato, capace di affrontare in maniera complessiva le esigenze del territorio - rimarca poi Fico -. Il percorso è già iniziato ed è stato attivato un tavolo operativo con l’obiettivo comune di arrivare in tempi rapidissimi a un decreto che contenga tutte le misure necessarie. Dal primo momento abbiamo scelto la strada della leale collaborazione istituzionale e continueremo a percorrerla, convinti che soluzioni serie ed efficaci possano nascere soltanto da un impegno condiviso con il Governo e dal raccordo tra tutti i livelli istituzionali». E conclude: «La priorità resta chiara: dare velocemente risposte concrete ai cittadini e sostenere le attività economiche e commerciali del territorio».

Lo scontro

L’annuncio non spegne però lo scontro politico dopo il nulla di fatto alla Camera. Il Pd di Napoli parla di istanze rimaste «inascoltate» e richiama le misure sollecitate nelle ultime settimane insieme ai sindaci: più fondi per gli immobili danneggiati, sostegno alle famiglie e alle attività economiche e stabilizzazione del personale impegnato nell’emergenza. All’attacco anche il deputato dem Marco Sarracino, che accusa la maggioranza di aver lasciato cadere le proposte costruite attraverso il confronto con sindaci e cittadini e chiama in causa il centrodestra campano. Sulla stessa lunghezza d’onda il gruppo dem in Consiglio regionale. A chiedere un chiarimento direttamente in Parlamento è invece la senatrice Valeria Valente, che chiede al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di riferire in Aula dopo gli impegni assunti durante gli incontri di agosto in Prefettura.

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