Napoli: spari contro bar e palazzi, torna l?incubo delle stese
La traiettoria dei colpi non ha concesso margini di manovra al dubbio. Chi ha premuto il grilletto l?ha fatto con precisione, puntando a uno stabile in particolare. Quello che però...
La traiettoria dei colpi non ha concesso margini di manovra al dubbio. Chi ha premuto il grilletto l’ha fatto con precisione, puntando a uno stabile in particolare. Quello che però non è ancora chiaro è se nel mirino ci fosse proprio quell’appartamento di via Canzanella Vecchia. Notte di piombo e drammi sfiorati a Fuorigrotta, dove la faida tra paranze di giovanissimi in odore di camorra torna a fare paura. Non potrebbe essere altrimenti, del resto, dopo che un proiettile, bucato il vetro della finestra, ha terminato la propria corsa conficcandosi sul soffitto di casa. Nessuno, per fortuna, ha incrociato la linea di fuoco, ma i riscontri ai primi accertamenti eseguiti dai poliziotti della Squadra mobile sono di quelli che fanno dormire sonni poco tranquilli agli inquirenti. In quell’edificio di otto piani vive infatti un presunto esponente apicale del clan Troncone. In sintesi, il rischio di una reazione o, peggio ancora, di un’escalation è tutt’altro che una semplice ipotesi di scenario.
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Doppio raid
Se il filo che tiene insieme gli equilibri criminali dell’area ovest di Napoli si assottiglia sempre più, la pace di cristallo sembra essere invece andata definitivamente in frantumi nella periferia nord. Ad accendere l’allarme rosso è il misterioso ferimento di Antonio Lucenti, già conosciuto ai database delle forze dell’ordine nonostante la giovane età: ventidue anni appena. Le indagini sul caso sono condotte dai carabinieri della compagnia Vomero, che devono però affrontare subito un primo giallo. La vittima, interrogata mercoledì sera mentre si trovava al pronto soccorso del Cto con la tibia spezzata da un proiettile, ha sostenuto di essere stata aggredita durante un tentativo di rapina. L’assalto, a suo dire, si sarebbe consumato in via Nuova Dietro la Vigna, quartiere Piscinola. Sulla scena i militari dell’Arma non hanno però trovato né bossoli né traccia di sangue. Ed ecco che sulla vicenda piomba l’interrogativo.
Il giallo
In concomitanza con l’orario del raid diversi residenti di Secondigliano hanno segnalato un commando armato che, attraversando via Dante, fortino del clan della Vanella Grassi, ha sparato nel mucchio. Un agguato, dunque, tra la folla in fuga. Era il ventiduenne l’obiettivo dei killer? Un prospettiva che, oltre a spostare la scena del crimine, ribalta il baricentro dell’inchiesta, portandolo sulla guerra tra gang che da mesi attanaglia il quartiere. Intanto sul fronte di Fuorigrotta, teatro della stesa consumata poco prima di mezzanotte, le indagini proseguono a ritmo serrato. Gli accertamenti della Mobile rivelano che sono stati tre i colpi di pistola esplosi contro lo stabile, uno dei quali ha centrato la finestra dell'abitazione al terzo piano. Un raid mirato che riaccende i riflettori sul pressing criminale nell’area ovest.