Italia-Belgio Nations League, quanto Napoli a giocarsi la nazionale
Ognuno a modo suo, ma tutti i napoletani impegnati nella sfida di questa sera all?Olimpico avranno qualcosa da dimostrare. Per il passato recente, per il momento che vivono, per il futuro...
Ognuno a modo suo, ma tutti i napoletani impegnati nella sfida di questa sera all’Olimpico avranno qualcosa da dimostrare. Per il passato recente, per il momento che vivono, per il futuro soprattutto. si giocheranno al meglio le chance in campo perché da oggi, da qui, passa un ciclo che porterà ai prossimi quattro anni. Che passerà da un nuovo Europeo e sfocerà in un Mondiale che vorrebbero giocare. E che magari non tutti potranno vivere. Italia-Belgio a Roma, stasera, sarà anche una sfida dalle forti tinte napoletane. E non solo per quelli che a Napoli ci sono nati o ci giocano, ma anche per chi a Napoli quest’anno si ritroverà a dover dimostrare qualcosa.
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Ne sa qualcosa Giovanni Di Lorenzo, intoccabile capitano azzurro e anche presenza fissa per il Ct Mancini. Che, al momento delle convocazioni, non ha avuto dubbi. e non ne avrebbe avuto nemmeno se Palestra non fosse stato ai box, come qualche cattivo oggi sussurra nei corridoi. Mancini guarda al futuro, ma non significa dover perdere quelli bravi per la strada. E Giovanni bravo lo è sempre stato; soprattutto, insieme hanno già vinto, si conoscono, possono ancora darsi una mani. Di Lorenzo aiuterà il Ct a ricominciare col piede giusto, Mancini aiuterà l’esterno azzurro a sentirsi ancora importante, a 33 anni inoltrati. Non si scriverà ancora la fine di questa storia d’amore ma Di Lorenzo sa bene che nulla sarà regalato: dovrà giocarsi il posto verso gli Europei inglesi a ogni chiamata, a ogni convocazione. Non solo, il capitano napoletano dovrà anche introdurre al gruppo Italia chi invece è alla prima volta. Lo stesso compito che toccherà anche a Kevin De Bruyne: il fantasista azzurro è stato immediatamente contattato da Van Bommel - nuovo allenatore del Belgio - al suo arrivo. Sapeva bene, Van Bommel, che avere dalla sua parte uno dei simboli del recente passato significava partire col piede giusto. Per i belgi cambierà poco: Kevin ci sarà, ci sarà anche l’altro ex azzurro Lukaku. Nessuno dei due, in estate, ha nascosto la voglia di provarci ancora, di giocare ancora. Al Mondiale giocato in America hanno fatto bene e meno bene, soprattutto Romelu s’è messo in mostra con i gol. Ora, con un nuovo ciclo, potranno dare una mano. Per De Bruyne l’occasione di sentirsi ancora importante nonostante un avvio di stagione in chiaroscuro con la squadra di Allegri. Che, però, non ha mai nascosto di riporre in lui fiducia assoluta, esattamente come Van Bommel farà stasera.
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Chi non ha chiuso gli occhi per l’emozione potrà essere Antonio Vergara. Il napoletano aspettava questo giorno da mesi, l’occasione per poter finalmente indossare un altro azzurro dopo quello del cuore di Napoli. E l’occasione, anche, per poter dimostrare di meritarlo: non partirà titolare contro il Belgio, ma Mancini non ha nascosto di tenere d’occhio le sue qualità e che potranno far comodo sia durante la gara che durante questo nuovo corso. Fresco, entusiasta, elegante e volenteroso, tutte qualità che - unite alla duttilità tattica - fanno di Vergara una risorsa assoluta. L’ironia del caso vuole che farà - con ogni probabilità - l’esordio in una notte romana contro quel De Bruyne a cui contenderà il posto a Napoli per tutta la stagione. Insomma, volti già noti per Antonio, che in questi mesi ha meritato la convocazione e che in questi giorni s’è fatto già apprezzare tanto a Coverciano. In un ritiro che parla tanto in napoletano e che si affida ai napoletani per dare speranza e spettacolo. Anche Allegri guarderà con interesse da lontano.