Juve Stabia, club di nuovo nella bufera. Due punti di penalizzazione: ora è ultimo in classifica
Un giovedì nero, di quelli da mettere al più presto nel cassetto dei ricordi brutti. Un autentico ciclone si è abbattuto sulla Juve Stabia prima con il sequestro di crediti...
Un giovedì nero, di quelli da mettere al più presto nel cassetto dei ricordi brutti. Un autentico ciclone si è abbattuto sulla Juve Stabia prima con il sequestro di crediti per 152 milioni di euro alla Domus, società del presidente Alfredo Guerri, e proprietaria del 100% delle quote del club, e poi con il dispositivo del Tribunale Federale che ha disposto un’ulteriore penalizzazione per il club, a causa del mancato deposito, lo scorso aprile, della documentazione relativa ai requisiti di onorabilità all’atto del passaggio dalla Solmate alla Stabia Capital di Francesco Agnello.
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Una città nello sgomento, si cerca di capire il futuro della squadra di De Giorgio, per la quale l’obiettivo salvezza si prospetta sempre più una vetta da raggiungere.
La situazione
La squadra, è bene chiarirlo da subito, rischia poco o nulla. Al di là della penalizzazione che, da ieri, pone la Juve Stabia sul gradino più basso, insieme alla Carrarese, ad un solo punticino. Cinque i punti conquistati, uno solo quello in classifica, per una squadra che si ritrova nei bassifondi e chiamata a dare un’autentica sterzata sul campo dopo un avvio poco esaltante, non tanto per le prestazioni quanto per le occasioni fallite per centrare la vittoria.
Sul piano della società, si riparte da daccapo. Di nuovo. Dopo l’azzeramento da parte del Tribunale di Napoli Nord dell’intero Cda del club e dell’interdittiva della Procura di Napoli a Guerri, col divieto di esercitare l’attività, il Tribunale Misure di Prevenzione, riunitosi in realtà per chiudere anzitempo il percorso dell’amministrazione giudiziaria disposta il 21 ottobre dello scorso anno, ha prolungato il mandato dei due amministratori, Scarpa e Ferrara, fino alla medesima data del 2026. Dunque, nessun nuovo cda, almeno per ora, come inizialmente trapelato, con le nomine di un nuovo presidente, Alfonso Morrone, e degli stessi Scarpa e Ferrara come vicepresidente e consigliere, come avallato dall’amministratore giudiziario della Domus, Giovanni Montaperto, in carica dallo scorso luglio dopo il primo sequestro preventivo di crediti per circa 14 milioni di euro.
Scarpa e Ferrara godono della massima stima della piazza, veri artefici del salvataggio del club fin dallo scorso aprile, dopo il bluff della Solmate, le quote cedute ad Agnello (oggi causa della nuova penalizzazione), quando riuscirono a scongiurare un clamoroso fallimento dopo la semifinale per la serie A persa a Monza.
Non è da escludere, nei prossimi giorni, una conferenza stampa che possa chiarire meglio il futuro della squadra, alla quale non dovrebbe mancare l’apporto economico della proprietà con una collaborazione stretta tra tutti gli amministratori chiamati in causa dai Tribunali. I tifosi restano sbigottiti, la sosta, sotto questo aspetto, se da un lato servirà a De Giorgio per lavorare sotto l’aspetto fisico e tattico con la squadra, per una ripartenza a questo punto fondamentale fin dal prossimo 10 ottobre con lo scontro diretto con l’Entella, dall’altro servirà per un riassestamento della società, chiamata tra l’altro anche, entro la prossima settimana, a dar seguito alla diffida del Comune per i lavori eseguiti senza autorizzazione al Menti.