Accoltellata alle spalle a Salerno, da un balordo: è allarme
Il Mattino

Accoltellata alle spalle a Salerno, da un balordo: è allarme

Venerdì 25 settembre 2026
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Ha riferito di non conoscere il proprio aggressore ma saprebbe riconoscerlo e supportare così le indagini per mettere fine al suo incubo assicurando alla giustizia l?uomo che nella...

Ha riferito di non conoscere il proprio aggressore ma saprebbe riconoscerlo e supportare così le indagini per mettere fine al suo incubo assicurando alla giustizia l’uomo che nella serata di mercoledì l’ha ferita con un’arma da taglio. Lei ha tentato di difendersi e, nonostante la penombra, avrebbe visto un giovane dalla carnagione olivastra e con gli zigomi pronunciati. La vittima, una donna, ha 23 anni e lavora in un’attività commerciale poco distante da dove è stata ferita (un bar pasticceria), vive a Baronissi, nella Valle dell’Irno da circa un mese, ed è stata aggredita improvvisamente dopo il suo turno di lavoro. Un episodio che ha generato allarme nel cuore antico della città mercoledì sera e su cui ci sono ancora molti dubbi con un mistero che dovranno risolvere gli agenti della squadra mobile, nonostante l’identikit dell’aggressore fornito dalla vittima da cui sarebbe poi partita una vera e propria caccia all’uomo.

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I fatti

L’orologio segnava le 21.30 quando un passante (a quanto pare un medico veterinario), ha lanciato l’allarme ai soccorritori e alle forze dell’ordine chiamando il numero unico di emergenza 112 e le ambulanze del 118: una ragazza, giovanissima, riversa sull’asfalto - quasi priva di sensi - in largo San Tommaso d’Aquino (nella piazzetta tra il la sede salernitana del Tar e la chiesa di San Domenico) e una copiosa macchia di sangue sotto la sua testa. L’arrivo delle volanti della Polizia di Stato e poi la corsa verso il pronto soccorso del San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona dove la giovane è arrivata in codice rosso con una ferita alla nuca di circa 7 centimetri ed un taglio alla mano, forse rimediato nel tentativo di difendersi da quella brutale aggressione improvvisa. Uno o due fendenti, poi calci e pugni e infine l’uomo che si è dileguato, facendo perdere le proprie tracce. Per lei si è attivata la macchina delle cure dei medici ed è stato necessaria anche una trasfusione a causa della copiosa perdita di sangue. Stando a quanto raccontato dalla ventitreenne, non conosceva il suo aggressore ed è stata colpita alle spalle ma - in un secondo momento - avrebbe riferito sui i tratti somatici di quella persona che saprebbe riconoscere perché, pare, frequenti la zona. Era ancora sotto choc però quando gli inquirenti hanno provato ad ascoltarla per saperne di più dopo aver comunque acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona: quelle al di sopra della scalinata dove sarebbe avvenuta l’aggressione, quelle al di sotto delle scale e anche le immagini dell’area dove la giovane si è poi accasciata. La ragazza è rimasta sotto choc per tutta la notte tanto - stando a quanto riferito da fonti sanitarie - da essere indirizzata verso un consulto ed un supporto psicologico. Nella tarda mattinata di ieri è stata poi dimessa dal nosocomio di via San Leonardo (con una prognosi di 21 giorni) quando sull’episodio c’erano ancora numerose zone oscure. Le macchie di sangue invece erano ancora visibili ieri mattina non solo in largo San Tommaso d’Aquino ma anche sulle scale che collegano il centro storico alla zona di via Camillo Sorgente, oltre che su un’auto parcheggiata in zona.

I luoghi

Molto probabilmente - non escludendo nessuna pista - la giovane è stata aggredita proprio su quella scalinata dove si trovava per effettuare una telefonata in tranquillità dopo il lavoro. Poi potrebbe essere arrivata nella piazzetta dove si è poi accasciata a terra nel tentativo di una fuga disperata dal suo aggressore. Intanto nella serata di ieri sono arrivate le prime reazioni e i primi provvedimenti: in attesa degli approfondimenti investigativi, il prefetto di Salerno Francesco Esposito ha immediatamente disposto l’intensificazione dei servizi di vigilanza e controllo del territorio, da parte delle forze di polizia, nel centro di Salerno e in altre aree della città. Sul versante politico il deputato e commissario provinciale di Fratelli d’Italia Imma Vietri ha mostrato solidarietà alla giovane e annunciato una interrogazione al ministro Piantedosi per chiedere di «valutare ogni ulteriore iniziativa utile a rafforzare il controllo del territorio». Solidarietà espressa anche dalla sindaca di Baronissi Anna Petta: «Da donna, nei prossimi giorni proverò a sentirla personalmente».

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