Napoli, infermiere aggredito a Villa Betania: colpito con calci, pugni e schiaffi
Il Mattino

Napoli, infermiere aggredito a Villa Betania: colpito con calci, pugni e schiaffi

Venerdì 25 settembre 2026
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Una spedizione punitiva tra le mura ospedaliere è stata l'ennesima aggressione consumata a Napoli ai danni del personale sanitario. L'episodio è accaduto nei locali del...

Una spedizione punitiva tra le mura ospedaliere è stata l'ennesima aggressione consumata a Napoli ai danni del personale sanitario. L'episodio è accaduto nei locali del pronto soccorso dell'ospedale Evangelico "Villa Betania" a Ponticelli dove un paziente, ricoverato da alcuni giorni, ha aggredito un infermiere insieme ad un'altra persona che ha fatto irruzione in ospedale appositamente per colpire il sanitario con calci, pugni e schiaffi. Prima dell'esplosione di violenza c'era stato un alterco tra il paziente, un 35enne trattenuto in ospedale per approfondimenti clinici causati da problematiche alla colecisti, e l'infermiere che avrebbe dovuto eseguire il prelievo. Dopo alcuni istanti, quando l'infermiere si era allontanato per prestare cura ad altri assistiti, il paziente ricoverato ha telefonato per far giungere in ospedale il secondo uomo con il quale poi, di fatto, è stata messa in atto l'aggressione all'infermiere, colto di spalle. 

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L'uomo giunto in pronto soccorso per raggiungere il paziente ricoverato, è riuscito a forzare la vigilanza privata e, così, ha avuto inizio la violenza con pugni, calci e schiaffi contro l'infermiere. La polizia di Stato, allertata dai sanitari, ha identificato e denunciato il paziente ricoverato mentre per il secondo uomo,. fuggito via, sono in corso indagini supportate dalle immagini di videosorveglianza dell'ospedale.

L'appello

«Ci troviamo di fronte all'ennesima azione di violenza contro il personale sanitario ma stavolta, si tratta di una dinamica ancora più grave organizzata come una sorta di spedizione punitiva perchè il paziente ricoverato ha fatto una telefonata per far fare irruzione in ospedale ad una seconda persona al solo scopo di aggredire l'infermiere» fa sapere il direttore sanitario Angelo Cecere che ha espresso solidarietà e vicinanza nei confronti dell'operatore aggredito e ha chiesto a «tutte le istituzioni di unirsi per far fronte a questa ondata di violenza causata dalla mancanza di educazione, senso civico e soprattutto rispetto nei confronti di chi lavora al solo fine di aiutare gli altri».

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