Sogno azzurro a Qualiano con la cittadella del Napoli: via al rilancio del territorio
Il Mattino

Sogno azzurro a Qualiano con la cittadella del Napoli: via al rilancio del territorio

Sabato 26 settembre 2026
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Dalla Terra dei Fuochi alla Terra Felix dello Sport. È la sfida che potrebbe passare anche attraverso il calcio e, più precisamente, attraverso il nuovo centro sportivo del Napoli....

Dalla Terra dei Fuochi alla Terra Felix dello Sport. È la sfida che potrebbe passare anche attraverso il calcio e, più precisamente, attraverso il nuovo centro sportivo del Napoli. Dieci campi, foresteria, palestre, spogliatoi e un impianto dedicato alla Youth League. Un grande centro sportivo che, come annunciato nei giorni scorsi dal presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, potrebbe sorgere a Qualiano, nella zona di Pozzonuovo-Cardinale. È qui che il patron azzurro guarda per costruire il futuro. Un progetto ancora da definire e, soprattutto, da sbloccare sotto il profilo urbanistico e amministrativo, ma che potrebbe rappresentare una svolta per l’intero hinterland giuglianese. Soprattutto potrebbe dare respiro a un’area che verrebbe così sottratta a una ulteriore cementificazione spingendo per una complessiva riqualificazione. «Un’occasione per il territorio - dice il sindaco Raffaele De Leonardis - rispetto alla quale cercheremo di creare le condizioni migliori se il progetto passerà dalle ipotesi alla fase concreta».

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La logistica

Non sarebbe soltanto un investimento sportivo. L’eventuale arrivo del Napoli potrebbe infatti diventare l’occasione per cambiare volto a una porzione di territorio per anni associata alle emergenze ambientali, trasformando un’area agricola in un polo sportivo moderno, con nuove infrastrutture e servizi che potrebbero anche avere impatto positivo sull’assetto idrogeologico della zona. I terreni sono di proprietà privata e fanno capo a due società. Si tratta di un’ampia area a vocazione agricola, strategicamente collocata lungo la direttrice di via Ripuaria, con collegamenti rapidi verso l’area flegrea e il litorale giuglianese, l’Asse mediano, la Circumvallazione.

Il nodo è quello delle autorizzazioni. I terreni dovranno essere trasformati per ospitare una struttura sportiva di queste dimensioni. L’operazione potrebbe passare attraverso la Zes, la Zona economica speciale, che dispone di procedure specifiche per gli interventi di carattere strategico e per le infrastrutture turistiche e sportive. Sarà dunque necessario un percorso amministrativo che coinvolga gli enti e consenta di superare gli attuali vincoli urbanistici legati alla destinazione dei suoli. Parallelamente va definito l’accordo con i proprietari. Le interlocuzioni sarebbero già in corso e la trattativa potrebbe chiudersi - secondo i primi rumors - su una cifra intorno ai 13-13,50 euro al metro quadrato. Solo dopo l’eventuale acquisizione dei terreni si potrà entrare nella fase decisiva della progettazione e delle autorizzazioni.

A Qualiano il progetto annunciato da De Laurentiis non rappresenta una novità assoluta. Le prime interlocuzioni tra il Comune e la società partenopea risalgono a oltre un anno fa, quando ci fu anche un incontro tra Aurelio De Laurentiis e il sindaco Raffaele De Leonardis, con il primo cittadino che accompagnò il presidente del Napoli a visitare l’area. Ora il piano sembra essere entrato in una fase più concreta. Il nome del progettista è quello di Bruno Discepolo, che avrebbe già avviato interlocuzioni con il Comune per acquisire e verificare atti e documentazione necessari a comprendere la fattibilità dell’operazione. La prudenza, però, resta d’obbligo. Al momento non c’è ancora un via libera definitivo e il percorso potrebbe richiedere tempo. L’obiettivo sarebbe quello di arrivare all’avvio dei lavori nel 2027, qualora il procedimento autorizzativo e l’acquisizione dei terreni procedessero senza intoppi.

La cittadella 


Il progetto immaginato per Qualiano non sarebbe un semplice campo di allenamento. Si parla di una vera e propria cittadella sportiva: dieci campi da calcio, palestre, spogliatoi, una foresteria e un campo destinato alla Youth League. Un complesso destinato a diventare, in pratica, la nuova casa degli allenamenti del Napoli e un’alternativa all’attuale centro di Castel Volturno. Per il club significherebbe poter concentrare in un’unica grande struttura attività della prima squadra e del settore giovanile, con spazi e servizi progettati secondo esigenze moderne. Per il territorio, invece, l’impatto sarebbe ben più ampio. Una parte delle aree dovrà essere destinata agli standard urbanistici, cioè agli spazi e alle opere che accompagnano un intervento edilizio di queste dimensioni. Si tratterebbe, a seconda di quanto verrà concordato tra le parti, di aree per viabilità, parcheggi, spazi pubblici e altre opere di urbanizzazione. Sul fronte ambientale, l’area di Qualiano interessata dal progetto non risulterebbe gravata da vincoli paesaggistici o archeologici. Resta però la vicinanza ad alcune aree di gestione dei rifiuti, come Cava Riconta, Alma, entrambe però già bonificate.

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