Cosmetici illegali e lavoratori al nero: sigilli e maxi multa
Una verifica a campione, eseguita dopo controlli incrociati nelle banche dati, ha portato alla scoperta di lavoratori al nero e a un carico di prodotti di bellezza e per l?igiene occultati...
Una verifica a campione, eseguita dopo controlli incrociati nelle banche dati, ha portato alla scoperta di lavoratori al nero e a un carico di prodotti di bellezza e per l’igiene occultati in un deposito e di provenienza incerta.
Oltre tredicimila cosmetici, tra creme, prodotti per l'igiene, smalti e profumi, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Caserta in un'azienda in cui venivano stoccati prodotti di elettronica, cosmetici e profumeria e dove sono stati trovati in servizio sei lavoratori in nero.
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Gli accertamenti dei finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Caserta sono scattati per contrastare il fenomeno della contraffazione e della distribuzione di prodotti non sicuri. L’azienda, che si trova in un comune dell'hinterland di Aversa, è stata selezionata sulla base di alcune incongruenze rilevate dall'incrocio delle informazioni contenute nelle banche dati in uso alle Fiamme Gialle e dai controlli su strada effettuati dalle pattuglie. Un monitoraggio propedeutico all’operazione messa a segno dai finanzieri una volta acquisiti elementi utili alle verifiche.
I militari hanno, quindi, passato al setaccio l’azienda scoprendo diversi pallets di merce che erano stati nascosti: nei cartoni c'erano i cosmetici di cui è stata accertata la provenienza incerta della merce e la circostanza che fossero privi delle indicazioni previste dalla normativa vigente in materia di sicurezza prodotti; è così scattato il sequestro amministrativo. La Guardia di Finanza ha poi approfondito la posizione di sei lavoratori ed è emerso che nessuno aveva un regolare contratto; da qui la segnalazione della violazione agli organi competenti. L’attività imprenditoriale è stata quindi sospesa e ai titolari è stata comminata una maxisanzione di 11.700 euro.
L’operazione nell’Agro aversano dimostra quanto sia incessante l’azione di contrasto alla contraffazione di prodotti o la vendita di materiale di dubbia provenienza, un fenomeno difficile da quantificare in termini economici e che provoca un danno economico per le imprese che, invece, operano in piena trasparenza e nel rispetto delle norme previste dalla legge. Ma non solo. Possibili danni possono essere causati anche ai consumatori, ultimo anello della catena di distribuzione. Pericoli connessi alla sicurezza dei prodotti, specie in alcuni settori come quello della cosmetica. Prodotti venduti a basso costo e realizzati con materiali non tracciati che, in taluni casi, possono nuocere anche gravemente.
I controlli delle fiamme gialle dimostrano quanto sia importante mantenere alta l’attenzione sul fenomeno, soprattutto in vista delle prossime festività natalizie, quando la vendita di prodotti non di marca o non a norma, aumenta vertiginosamente e non solo nel settore della cosmetica e dei prodotti per la casa ma anche per giocattoli e altri comparti come quelli dell’eletronica e del tessile.