Strade abusive ad Aversa, ispezione e sequestro
Due aree sequestrate per una superficie complessiva di circa 10mila metri quadrati e mezzi d?opera per un valore stimato in circa 400mila euro. È il risultato di un?importante...
Due aree sequestrate per una superficie complessiva di circa 10mila metri quadrati e mezzi d’opera per un valore stimato in circa 400mila euro. È il risultato di un’importante operazione di polizia giudiziaria condotta dalla Polizia locale di Aversa nell’ambito dei controlli sulle trasformazioni urbanistiche e sulle attività edilizie ritenute potenzialmente irregolari. L’intervento ha interessato un’area tra Aversa e Carinaro, riconducibile a una società immobiliare impegnata nella realizzazione di un più ampio compendio edilizio. Le verifiche degli agenti si sono concentrate sulle modifiche apportate al terreno e sulla realizzazione di una pista per il transito dei mezzi di cantiere.
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La prima area, di circa 2mila metri quadrati, si trova nelle vicinanze di via Atellana. Secondo quanto emerso dalle verifiche, il terreno sarebbe stato interessato da lavori di movimentazione e trasformazione finalizzati alla realizzazione della pista. Tra gli elementi finiti sotto la lente degli investigatori anche l’alveo Rosa, il rispetto delle fasce di rispetto in prossimità della linea ferroviaria e l’utilizzo di una porzione di terreno di proprietà di Rfi. Da stabilire se le modifiche effettuate possano aver inciso sul regolare deflusso delle acque meteoriche. Proprio il possibile alterarsi del naturale scolo delle acque rappresenta uno degli aspetti considerati più delicati, soprattutto in presenza di precipitazioni particolarmente intense e del conseguente rischio di criticità idrauliche.
A poca distanza è stata individuata una seconda area, estesa per circa 8mila metri quadrati, dove sarebbero stati effettuati ulteriori interventi di spianamento e movimentazione del terreno. Anche in questo caso le opere sono ora al vaglio dell’Autorità giudiziaria. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati anche i mezzi impiegati nelle attività oggetto degli accertamenti, per un valore complessivo stimato in circa 400mila euro. L’operazione arriva dopo l’attenzione sollevata nelle scorse settimane anche attraverso una denuncia pubblicata da “Il Mattino”, sollecitata dal consigliere Mauro Baldascino. Al centro delle preoccupazioni c’era proprio la trasformazione dell’area e il timore che sotto il tracciato realizzato potessero essere presenti rifiuti speciali. Un’ipotesi che, allo stato, non può essere considerata accertata e che dovrà eventualmente essere verificata attraverso gli approfondimenti tecnici e investigativi.
Le indagini proseguiranno anche per verificare il rispetto delle distanze e delle fasce di rispetto previste dalla normativa rispetto alla linea ferroviaria e ai complessi immobiliari in corso di realizzazione. «Si tratta di un’importante operazione di polizia giudiziaria - dichiara il comandante della Polizia Locale, Emiliano Nacar - che restituisce dignità al territorio e segna un ulteriore passo avanti nel contrasto a fenomeni di speculazione e trasformazione incontrollata del territorio. Non potevamo permettere che si proseguisse in una situazione che presentava elementi di così forte criticità».
«C'è stato - ha dichiarato Baldascino - un bel lavoro corale, fatto di segnalazioni dei cittadini, di intervento dell’assessore, della Polizia municipale, dei carabinieri e della magistratura. Quando le sinergie funzionano i risultati si vedono nel tutelare il territorio».