Napoli, prova a scappare dopo una rapina in farmacia a Barra: arrestato grazie alle foto sui social della compagna
Il Mattino

Napoli, prova a scappare dopo una rapina in farmacia a Barra: arrestato grazie alle foto sui social della compagna

Sabato 26 settembre 2026
10 visualizzazioni

Un casco bianco calato sul volto, una pistola ? rivelatasi poi giocattolo, ma indistinguibile da una vera ? puntata contro il volto della farmacista, e un bottino di circa 400 euro...

Un casco bianco calato sul volto, una pistola – rivelatasi poi giocattolo, ma indistinguibile da una vera – puntata contro il volto della farmacista, e un bottino di circa 400 euro arraffato in pochi, concitati secondi.
È successo ieri pomeriggio, poco dopo le 17:00, all'interno di una farmacia nel cuore del quartiere Barra. Lì un uomo di 46 anni, napoletano, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e per stupefacenti, ha compiuto una rapina a mano armata prima di essere identificato e infine presentarsi spontaneamente in caserma, nella mattinata di oggi, per costituirsi.

APPROFONDIMENTI Uccisero il padre per soldi: i figli condannati a 25 anniSalvaSalvata Scacco alla rete di baby terroristi: «A Napoli sventato raid in classe»SalvaSalvata Racchette, canoe e tatami, ecco il villaggio dei ragazzi: «Sport gratuito per tutti»SalvaSalvata

Tutto è cominciato con una segnalazione arrivata alla Centrale Operativa. Una rapina in corso all'interno della farmacia. Il primo intervento sul posto ha permesso di raccogliere la testimonianza a caldo della farmacista, che ha raccontato di essersi vista comparire davanti un uomo con il volto coperto da un casco semi integrale. Impugna l'arma e la punta contro l'addetto alle vendite.

Casco in testa e pistola in pugno, il bandito seriale di Napoli torna a colpire: panico tra i clienti

L'uomo ha intimato ad alta voce di consegnargli l'incasso, per poi scavalcare personalmente il bancone e arraffare il denaro dalla cassa. Sotto la costante minaccia dell'arma, la vittima non ha potuto far altro che cedere. Fuggendo a bordo di uno scooter Honda SH nero, il rapinatore è stato insegnuito dalla farmacista, che è riuscita a trascrivere la targa. Fondamentali le analisi delle immagini dell'impianto di videosorveglianza della farmacia – ad alta definizione e ben distribuito tra interno ed esterno del locale. Due gli indizi decisivi: una scritta in caratteri cinesi tatuata sul lato sinistro del collo del rapinatore, e diversi tatuaggi sul dorso della mano destra, quella con cui l'uomo impugnava l'arma. Un vero e proprio identikit “a pelle”, che gli investigatori hanno incrociato con la banca dati risalendo all'intestatario dello scooter.

Era una giovane donna con cui l'uomo, secondo quanto emerso dagli approfondimenti, conviveva. E proprio scorrendo il profilo TikTok della donna, tra foto di coppia e vita quotidiana, gli occhi dei militari si sono posati su un particolare che ha chiuso il cerchio. Gli stessi identici tatuaggi, sullo stesso collo, sulla stessa mano.
Il fotosegnalamento estratto dagli archivi ha tolto ogni dubbio. Il volto corrispondeva, punto per punto, a quello del rapinatore ripreso dalle telecamere. Ma quando i militari hanno bussato prima a casa sua, poi a quella dei familiari, poi a quella della compagna, dell'uomo nessuna traccia. Nel cuore della notte, tra i quartieri di San Giovanni a Teduccio e Barra, è scattata una vera e propria caccia all'uomo. La stessa compagna, rintracciata e accompagnata in caserma per chiarire la sua posizione, riceveva sul cellulare – messo volontariamente in vivavoce davanti agli operanti – una serie di telefonate dal fuggitivo. L'uomo ha rinunciato al proposito di raggiungere la Stazione Centrale per dileguarsi, scegliendo invece di risalire su un mezzo pubblico e presentarsi spontaneamente nell'ufficio del commando.

Posillipo, calci e pugni per non pagare le bibite: «Esci così ti ammazzo»

Di fronte ai militari l'uomo ha ricostruito ogni fase della rapina senza sottrarsi a nulla, raccontando di aver usato lo scooter della compagna a sua insaputa, di essersi disfatto lungo la fuga di casco, giacca, occhiali e finta pistola. Si è costituito per amore. «Per togliere la mia compagna da ogni guaio», come ha voluto sottolineare più volte. Il 46enne è stato sottoposto a fermo per rapina aggravata. Informato dell'operazione, il pubblico ministero di turno della procura di Napoli ha disposto il trasferimento dell'uomo in carcere, in attesa dell'udienza di convalida.

Condividi questo articolo