Marano, sparite le vecchie campane: giallo nel convento chiuso
Il Mattino

Marano, sparite le vecchie campane: giallo nel convento chiuso

Lunedì 28 settembre 2026
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Erano lì da decenni, sulle arcate dell?ex istituto Don Bosco-Figlie di Maria Ausiliatrice. Oggi non ci sono più. E nessuno, tra i cittadini che ricordano quel luogo, sembra...

Erano lì da decenni, sulle arcate dell’ex istituto Don Bosco-Figlie di Maria Ausiliatrice. Oggi non ci sono più. E nessuno, tra i cittadini che ricordano quel luogo, sembra sapere con certezza che fine abbiano fatto. La domanda arriva quasi sottovoce, ma porta con sé lo stupore e l’indignazione di chi quel luogo lo ha conosciuto quando era vivo, frequentato, pieno di bambini e di famiglie: che fine hanno fatto le campane dell’ex Don Bosco? Non è soltanto la scomparsa di alcuni manufatti a colpire i residenti. È ciò che quelle campane rappresentavano.

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Per decenni hanno fatto parte del paesaggio della città, insieme alle arcate dell’istituto e a una struttura che per generazioni è stata un punto di riferimento educativo, sociale e religioso. Oggi, invece, dietro quei cancelli chiusi da anni, resta soprattutto il silenzio. E proprio quel silenzio rende ancora più forte la domanda: le campane sono state rimosse o rubate? Per comprendere l'amarezza di tanti cittadini bisogna tornare indietro nel tempo. L'ex istituto Don Bosco non era semplicemente un immobile.

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Per decenni è stato uno dei luoghi nei quali si è costruita la vita quotidiana di intere generazioni di maranesi. C'erano le suore ausiliatrici. C'era l'asilo. C'era la scuola elementare. C'era la mensa. Bambini che entravano al mattino, famiglie che conoscevano le religiose, attività educative e momenti di aggregazione. Una presenza che, per molti, coincideva con una parte importante della propria infanzia. Poi è arrivata la chiusura. L'immobile è passato al patrimonio comunale, ma da quel momento, quello che avrebbe dovuto rappresentare un patrimonio da conservare e valorizzare è progressivamente, è diventato un luogo chiuso alla città.

I cancelli sono rimasti serrati. Gli ambienti sono stati vandalizzati e hanno iniziato a mostrare i segni del tempo e dell'abbandono. La struttura, un tempo attraversata quotidianamente da persone, è diventata sempre più estranea alla vita del quartiere. E adesso, per molti cittadini, la scomparsa delle campane sembra aggiungere un'altra pagina a una storia fatta di dimenticanza e degrado. «Prima il Don Bosco, adesso non ci sono più neppure le campane.

E il bello è che il Comune non sembra nemmeno interessato ad indagare". Dall'ente cittadino, interpellato sul caso, nessun commento, almeno per ora. A questa vicenda si aggiunge quella della croce della chiesa dello Spirito Santo, in via Piave. La croce, che per anni ha dominato la parte alta dell'edificio ed era visibile tra i palazzi del quartiere, è stata rimossa durante lo scorso inverno. Il parroco avrebbe spiegato ai fedeli che sarà necessario intervenire sulla copertura prima di poterla ricollocare. Nel frattempo, però, la croce è stata sistemata a terra, nella parte posteriore della chiesa, in un'area caratterizzata anche dalla presenza di rifiuti.
 

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