Movida a Napoli, ancora coltelli: due ragazzi pugnalati
Il Mattino

Movida a Napoli, ancora coltelli: due ragazzi pugnalati

Lunedì 28 settembre 2026
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Due richieste di intervento da altrettanti pronto soccorso, le volanti in corsa a sirene spiegate e la notte napoletana incassa l?ennesimo tributo di sangue. Dopo le stese degli ultimi...

Due richieste di intervento da altrettanti pronto soccorso, le volanti in corsa a sirene spiegate e la notte napoletana incassa l’ennesimo tributo di sangue. Dopo le stese degli ultimi tempi, a tenere banco è adesso lo scintillio delle lame. Nei radar finiscono due zone distinte, lontane chilometri, ma legate dallo stesso filo rosso: quello della violenza cieca. Pesante il bilancio dell’ultimo week end, con due giovanissimi, uno addirittura minorenne, feriti a coltellate in circostanze ancora tutte da inquadrare. Il primo allarme scatta poco prima delle ventuno in pieno centro città. È qui, in via Duomo, che un ventitreenne riceve tre fendenti al braccio da un aggressore solitario. Neanche il tempo di mettere insieme le prime tessere del mosaico investigativo, che gli equipaggi delle volanti sono costretti a un secondo intervento, questa volta ai confini orientali del capoluogo, sponda Ponticelli. A finire nel mirino è in questo caso un ragazzino di appena sedici anni: «Ero insieme ai miei amici nella villetta comunale di Volla, quando un’altra comitiva ci ha dato addosso. Uno di loro, all’improvviso, ha tirato fuori il coltello e mi ha colpito». Ricostruzioni schiacciate da pesanti punti di domanda e che adesso gli inquirenti stanno soppesando con estrema cautela.

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Giallo in centro

Tra i due episodi è il primo quello che desta maggiore preoccupazione negli ambienti investigativi, più che altro per il rischio di una possibile escalation. La vittima è un ragazzo di ventitré anni: nessun legame con la criminalità del centro storico, ma già con qualche guaio giudiziario alle spalle. Rispondendo con scarsa convinzione ai poliziotti del commissariato Montecalvario, precipitatisi al Pellegrini, ha spiegato che, mentre si trovava in via Duomo in sella al proprio scooter, è stato affiancato da un uomo che, senza dire una parola, l’avrebbe accoltellato alla gamba sinistra. Dopodiché avrebbe raggiunto da solo il presidio sanitario della Pignasecca. Il ventitreenne non ha però saputo fornire alcuna descrizione del misterioso aggressore solitario, né ha dato indicazioni utili a inquadrare il movente di quella che - secondo gli inquirenti - ha tutta l’aria di essere stata una spedizione punitiva. In attesa di riscontri dalle telecamere della zona, i riflettori delle indagini restano puntati sulle recentissime - e ancora in corso - tra le gang con base tra il rione Sanità, i Quartieri Spagnoli e il dedali di vicoli dei Decumani.

Sangue a est

Neanche il tempo di tirare un sospiro di sollievo per le dimissioni del 23enne, che le pattuglie della Polstato sono state costrette a far fronte a una seconda emergenza. Epicentro dell’allarme l’ospedale del Mare, quadrante est della città. È qui che poco prima di mezzanotte, accompagnato da un gruppetto di amici, arriva un ragazzino con una brutta ferita da arma da taglio al braccio destro. Agli agenti del commissariato Ponticelli basta leggere il documento di identità per acquisire un primo dato da brividi: la vittima ha appena compiuto sedici anni. Stando a una prima ricostruzione dell’accaduto, l’adolescente sarebbe stato pestato e accoltellato nel corso di una zuffa scoppiata davanti a un locale a due passi dalla villa di via Dante Alighieri, nel vicino comune di Volla. Anche in questo caso scarse descrizioni dei responsabili e indicazioni fumose sul movente: forse uno sguardo non gradito, quasi sicuramente futili motivi che diventano scie di sangue nelle notti della movida. Ricevuta le medicazioni del caso, il 16enne è stato dimesso con dieci giorni di prognosi. Sullo sfondo, un dato che ha il retrogusto amaro della beffa. La zona della “villetta” di Volla, appena poche settimane fa, è stata dichiarata “zona rossa” dalla Prefettura.

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