?Festa dei Gigli? a Barra, gran finale con la ballata: «Così vivono le periferie»
Oltre 100mila persone solo durante la mattinata per la giornata conclusiva della Festa dei Gigli di Barra. «Un successo di pubblico che ha visto piazza De Franchis diventare un tappeto...
Oltre 100mila persone solo durante la mattinata per la giornata conclusiva della Festa dei Gigli di Barra. «Un successo di pubblico che ha visto piazza De Franchis diventare un tappeto enorme di persone», dice Luigi Credo, uno degli organizzatori e presidente del coordinamento tecnico dell'Officina creativa, di cui fanno parte Antonio Sacco, Carmela Romano, Lucio Credo, Giovanni Irlando. Otto associazioni coinvolte a rappresentare altrettante paranze di cui fanno parte i Comuni vicini di Brusciano, Casavatore, Crispano, Cimitile. Presente ieri anche l'assessore comunale al turismo Teresa Armato, che ha sostenuto l’iniziativa col sindaco Gaetano Manfredi.
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La storia
«Siamo la festa più antica di Napoli - spiega Credo - con i suoi oltre 200 anni di vita. E il significato è anzitutto simbolico, perché da un quartiere di periferia oggi la festa dei Gigli può ambire a diventare la festa di tutta Napoli, non solo di Barra. Una festa dichiarata patrimonio immateriale della nostra regione». Momento clou la “Ballata” partita dalle prime ore del mattino e durata fino a tarda sera, con la musica e i “balli” dei Gigli portati a spalla dalle paranze. In più quest’anno una novità per favorire l'inclusione: un palco ad hoc per i diversamente abili allestito grazie al Comune e ai volontari di associazioni di Barra e Nola (Il punto di svolta, cooperativa Madre Claudia Russo, La luce della vita). Otto obelischi di legno e cartapesta che hanno sfilato tra le vie del quartiere in un clima festoso all’insegna della tradizione, della cultura e dell’identità. Dopo un mese di musica, mostre e iniziative culturali, la Festa dei Gigli ha vissuto il suo momento culminante con la tradizionale Ballata, l’esibizione degli otto gigli portati a spalla dai componenti delle paranze. Ieri dunque la conclusione di uno degli appuntamenti più attesi e sentiti del panorama culturale e popolare napoletano. Dopo 30 giorni di programmazione avviata lo scorso 31 agosto e costellata da un fitto calendario di eventi, concerti, mostre e incontri conviviali, il quartiere della zona orientale si è preparato sin dalle prime ore del mattino a vivere la sua attrazione più iconica e spettacolare.
La sfilata
A partire dalle 9 ha preso infatti ufficialmente il via la cosiddetta Ballata dei Gigli. Protagoniste assolute della giornata sono state le associazioni territoriali e le otto maestose e imponenti costruzioni in legno e cartapesta, alte oltre 25 metri e dal peso di circa 45 quintali ciascuna. Le strutture sono state sollevate e trasportate a spalla dalle storiche “paranze”, composte da centinaia di portatori che hanno dato vita alle celebri “ballate” e “girate”, muovendosi all’unisono e a ritmo di musica lungo il tracciato. «Siamo soddisfatti di questo ennesimo successo - rimarca Credo - che ha visto le nostre vie riempirsi di persone venute da ogni parte. Nel pomeriggio ci hanno fatto visita anche i sindaci dei Comuni limitrofi coinvolti, ma ringraziamo soprattutto l’assessore Armato e il sindaco Manfredi che ci hanno supportato. La festa è musica, gioia, ma anche simbolo di un territorio che sta cambiando e ha grosse potenzialità». La manifestazione rappresenta un’espressione profonda di fede, identità e senso di appartenenza della comunità locale, che le sono valse il riconoscimento ufficiale come parte del patrimonio immateriale culturale campano. Anche per questa edizione i momenti salienti della festa hanno richiamato nel quartiere decine di migliaia di cittadini, fedeli e turisti, confermando l'evento come un volano di grande attrattività per l'intera città.
La celebrazione
«La Festa dei Gigli di Barra, nel tempo, ha mantenuto vivo il senso di comunità. Le famiglie trasmettono storia e antichi valori alle giovani generazioni. La suggestione delle ballate e delle girate è davvero potente e la ballata con cui si chiudono le celebrazioni è diventata una grande attrazione turistica», ha ribadito l'assessore Armato, in visita alla festa ieri mattina con Anna Riccardi, presidente Fondazione Famiglia di Maria, il consigliere comunale Ciro Borriello, il sindaco di San Giorgio a Cremano Michele Carbone e il sindaco di Marigliano Gaetano Bocchino.