Piazza d?Armi, rush finale: diventerà parco urbano
Il Mattino

Piazza d?Armi, rush finale: diventerà parco urbano

Lunedì 28 settembre 2026
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È tutto pronto per l’inaugurazione del primo lotto di Piazza D’Armi, il grande spazio aperto nel cuore della città giunto al termine di un lungo lavoro di rifacimento, iniziato oltre quattro anni fa. Non ancora stabilita la data dell’inaugurazione, per la quale c’è molta attesa in città, ma sarà probabilmente entro il prossimo mese di novembre. Quello del ripristino dell’imponente spazio aperto è un argomento da anni al centro dell’interesse dei cittadini. A far partire la gara d’appalto fu l’amministrazione guidata da Carlo Buonauro che nell’ottobre del 2022 emise un’ordinanza di demolizione delle numerose strutture abusive che all’epoca occupavano la piazza.

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Il percorso

L’iter burocratico in realtà era iniziato già anni prima, ma era rimasto impantanato tra lunghe pastoie burocratiche. I lavori riguardano la parte di piazza che si affaccia su via Napolitano e via Renzullo e sono stati quasi completati, con alcune modifiche rispetto alle previsioni iniziali. Gli alberi piantati sono stati 120, a fronte dei 27 del progetto originario, le panchine sono 30, mentre le piantine di varie specie sono in tutto circa 18mila. Si sta provvedendo inoltre alla sostituzione di alcuni vegetali che non hanno attecchito. Già avviate anche le pratiche amministrative per il secondo lotto della Piazza, che comprende invece l’area situata davanti alla Caserma del “48”.

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I nuovi lavori

L’appalto avrà un importo di circa un milione di euro (finanziato con fondi comunali) e sarà messo a gara dopo che la Soprintendenza di Napoli avrà approvato il progetto, sostanzialmente analogo a quello del lotto appena completato. A curare le varie operazioni l’ufficio tecnico guidato da Nunzia Lanzillotta. Le polemiche che hanno accompagnato il rifacimento della piazza non sono state poche, cominciando da quelle relative all’eliminazione del mercato settimanale, sfrattato da Piazza D’armi e mai più ripristinato nel centro cittadino, malgrado qualche tentativo. Un altro problema che preoccupa gli abitanti della zona è quello della sicurezza della nuovo spazio dopo la sua apertura. «Sul problema della sicurezza – commenta il sindaco Andrea Ruggiero – stiamo lavorando molto, allo scopo di trovare delle soluzioni che siano praticabili. Di certo almeno per il momento la piazza non avrà una recinzione, anche se sono già attive le telecamere di sorveglianza, collegate con il Comando della Polizia Muncipale». Ancora incerti i tempi invece per il terzo e ultimo lotto: quello cioè che comprende l’ex stadio e lo scheletro del museo della cartapesta, mai completato, ma che nei progetti del Comune dovrebbe essere recuperato. Intanto, a questo proposito, la Regione Campania alcune settimane ha temporaneamente sospeso un precedente decreto del febbraio di quest'anno con il quale erano stati annullati due finanziamenti concessi per il “Museo delle macchine da Festa” e per la “Cittadella della cartapesta”: due strutture rimaste del tutto incompiute. Quei due finanziamenti erano stati concessi dalla Regione rispettivamente nel 2010 e nel 2006: ora la Regione stessa bloccando la revoca ha di fatto aperto di nuovo la porta a quegli stanziamenti, in attesa dell'aggiornamento dei documenti. Il progetto del terzo lotto prima di diventare operativo dovrà comunque a sua volta essere approvato dalla Soprintendenza, il cui permesso è obbligatorio.

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