Strage di Ustica, Francia pronta a collaborare dopo 46 anni: pm verso ritiro archiviazione
L'inchiesta sulla strage di Ustica non verrà archiviata. La Francia, infatti, ha deciso di collaborare, dopo 46 anni. L'ambasciata francese, in base a quanto si apprende, ha inviato...
L'inchiesta sulla strage di Ustica non verrà archiviata. La Francia, infatti, ha deciso di collaborare, dopo 46 anni. L'ambasciata francese, in base a quanto si apprende, ha inviato nei giorni scorsi una nota alla Farnesina in cui annuncia la disponibilità del trasferimento all'Italia di tutta la documentazione relativa all'incidente aereo. Si tratta anche di documenti del ministero della difesa Transalpina che potrebbero fare riferimento alle passate rogatorie della Procura di Roma. Inoltre le autorità francesi si dicono disponibili ad assecondare ulteriori richieste che arrivassero dall'Italia sul caso. Il materiale copre un lungo periodo che arriva agli anni '90. La Farnesina, tramite Presidenza del Consiglio, ha trasmesso l'incartamento al ministero della Giustizia che, a sua volta, l'hai inviato alla Procura di Roma. Alla luce di questa svolta i pm nell'udienza del 30 settembre davanti al gip sarebbero pronti a ritirare la richiesta di archiviazione del procedimento sulla strage che nel 1980 causò la morte di 81 persone.
Le reazioni
«Avevamo chiesto la non archiviazione e questo sta arrivando, sarà sospesa. È un grande risultato. Ho sempre detto che se non ci riesce la magistratura, può farcela solo la politica. Nel momento in cui il governo si è mosso si vedono risultati. Ora cercheremo di capire che documentazione arriva».
Lo dice Daria Bonfietti, presidente dell'associazione dei familiari delle vittime di Ustica, in relazione alla disponibilità della Francia a collaborare. «Apprendiamo con grande soddisfazione che la richiesta da noi fatta alla presidente del consiglio di rivolgersi a Macron, a metà giugno ha avuto grande risultato», dice la presidente.«Noi valorizziamo Il fatto che si chiede all'avvocatura di non archiviare e aver preannunciato come ha fatto Mantovano, quando sarà il momento, la costituzione di parte civile. È un risultato importante», ha detto il senatore dem Walter Verini nella conferenza stampa "Ustica non si archivia", nell'aula convegni del Senato della Repubblica. «Così come è un risultato di questa battaglia il fatto che la presidente protempore del consiglio ne abbia parlato col presidente Macron durante il bilaterale, come ha rivelato Bonfietti», prosegue. «Sono tutti risultati importanti nella battaglia a difesa della dignità Nazionale», conclude.
«Non archiviare l'inchiesta è un dovere morale perché anche così si difende la sovranità nazionale del nostro paese», sostiene il deputato Pd Andrea De Maria. «Noi proseguiremo la mobilitazione in attesa della sentenza. Ed è un dovere anche questo impegno comune del mondo della politica insieme a quello dell'informazione», continua De Maria.