Carburanti, via agli sconti: c?è l?assalto ai distributori. Tutto esaurito ai punti Eni
Primo giorno di prezzi calmierati di benzina e diesel a marchio Eni. La ?verde? a 1,99 e il gasolio a 2,19. Si allinea anche la Ip, seppure con una lievissima differenza di prezzi per...
Primo giorno di prezzi calmierati di benzina e diesel a marchio Eni. La “verde” a 1,99 e il gasolio a 2,19. Si allinea anche la Ip, seppure con una lievissima differenza di prezzi per quanto riguarda il diesel, che al self costerà 2,19 ma che al servito potrà raggiungere anche i 2,40 euro al litro. Il tetto al prezzo di benzina e diesel fissato da Eni lo attendevano tutti gli automobilisti. L’assalto ai distributori si è quindi ripetuto in tutta Italia. A Napoli ha riguardato soprattutto i punti Eni, perché dell’adeguamento di Ip ancora pochi erano a conoscenza. I più impazienti non hanno resistito e si sono messi in fila davanti ai distributori di carburante già dalle prime luci del giorno. Lunghe code di macchine pronte a fare rifornimento a cifre mai viste prima si sono registrate nelle stazioni di servizio Eni sparse per tutta la città.
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Il caso
Ma a destare particolare stupore e a dare l’idea di quanto la corsa al pieno sia stata il primo pensiero della giornata di tanti napoletani è il dato registrato presso il distributore Eni di via Cristoforo Colombo, di fronte al molo Beverello, a poca distanza dall’incrocio di via Marina. Qui l’affluenza delle auto è stata talmente alta che in circa tre ore i serbatoi del distributore sono rimasti totalmente a secco dopo aver erogato più di duemila litri di carburate.
Lo spiega il gestore Maurizio Ferrara, attivo nel settore da circa 40 anni, che ha esposto sulle colonnine degli erogatori di benzina e gasolio i cartelli con la scritta “esaurito”: «Ora sono in attesa che vengano a rifornirmi nuovamente – dice. È stato un via vai continuo. Una cosa del genere l’abbiamo vista solo in occasione degli scioperi. In pochissimo tempo è finito tutto il carburante ma comprendo perfettamente la corsa al rifornimento da parte degli automobilisti. Erano tutti molto felici di questa iniziativa intrapresa da Eni e speranzosi che i prezzi calmierati non durino solo un mese ma che vengano prorogati. Non so ancora cosa sarà deciso ma io credo che questa sia una possibilità concreta».
Sono stati talmente tanti gli automobilisti che hanno fatto la gara per rifornirsi per primi approfittando dei nuovi prezzi di benzina e diesel, che nessun distribuire è stato risparmiato dall’assalto, anche quelli che si trovano a poca distanza l’uno dall’altro. La prova è ancora in via Cristoforo Colombo, dove il distributore Eni che è situato ad appena una cinquantina di metri, ma sulla carreggiata opposta, da quello di Maurizio Ferrara, intorno alle 13 aveva già erogato circa tremila litri di carburante: «Noi non siamo rimasti a secco perché avevo fatto rifornimento sabato – dice il gestore. Siamo molto contenti della decisione di fissare un tetto ai prezzi presa dalla compagnia petrolifera perché ne abbiamo toccato con mano i vantaggi. Rispetto allo stesso giorno di una settimana fa, oggi le vendite sono schizzate e aumentate del 50 per cento».
La mappa
Ma se i due distributori in via Cristoforo Colombo possono vantare cifre record, la situazione cambia di poco in altre zone della città. Code da via Stadera a via Diocleziano, da via Terracina alla circumvallazione. In qualunque zona di qualunque quartiere i napoletani non hanno lesinato l’apprezzamento per la trovata di Eni. E se Napoli ne ha subito approfittato, non sono stati da meno gli automobilisti delle altre province della Campania. I dati provenienti da Salerno parlano di lunghe code sia nelle stazioni di servizio del centro città che in quelle della zona orientale. E arrivano a stimare, per le altre compagnie petrolifere, un calo degli affari tra il 25 e il 50%. A Benevento i gestori dei distributori Eni ripetono tutti la stessa: «Siamo assaliti, è da stamattina che quasi non riusciamo a fermarci neanche per qualche minuto. Ma comunque va bene così».
Evidentemente va meno bene alla concorrenza, tanto che alcuni distributori, come quello della Oroil di via Napoli, hanno abbassato il prezzo della benzina con rifornimento self a 2 euro e 12 centesimi. Come a Napoli, scorte esaurite anche in alcuni distributori di Avellino, dove qualche automobilista ha addirittura ricordato le code del novembre 1980 «quando, dopo il terremoto, ci toccava fare la fila per avere il pane o una tanica d’acqua». Da Caserta, dove i cinque distributori Eni presenti sul territorio cittadino hanno lavorato a tambur battente tutta la giornata, arriva la proposta del responsabile locale Codacons Maurizio Gallicola: «Questa è una misura positiva ma rischia di essere soltanto un palliativo. Sarebbe invece necessario predisporre meccanismi automatici che consentano di intervenire quando gli aumenti determinano extraprofitti eccessivi per le società petrolifere».
Le voci
I nuovi tetti calmierati non mettono d’accordo tutti gli automobilisti. Molti esprimono il loro apprezzamento ma per alcuni i prezzi sono ancora troppo alti: «Era ora che qualcuno facesse una cosa del genere. Fare benzina a quei prezzi folli era impossibile. Si arrivava a spese che a fine mese possono incidere sul bilancio familiare. L’iniziativa di Eni e poi anche di Ip è sicuramente positiva ma i prezzi sono ancora troppo alti», dice una giovane donna. E poi tutti sperano che le cifre per rifornirsi restino queste: «Mi auguro fortemente che questa iniziativa non duri solo un mese ma che venga prorogata. Sarebbe fondamentale per chi come me mette 20 euro al giorno nel proprio serbatoio e utilizza l’auto per lavoro», aggiunge un rappresentante di abbigliamento in coda a fare il pieno.