Campania, il welfare di Fico: «Fondi regionali per i redditi bassi»
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L’altro giorno, alla festa regionale dell’Unità, l’ha ribadito dal palco: «L’obiettivo è mettere in campo il programma elettorale». E subito dopo la segretaria dem Elly Schlein loda il governatore che «sta portando a termine gli impegni presi in campagna elettorale». E uno dei tasselli principali del programma di Fico è sicuramente un sostegno al reddito per i più poveri. Così, a quasi un anno dal voto, l’ex presidente della Camera conferma la rotta.
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«La base del ragionamento è individuare la platea, composta da tutte le persone che non prendono assolutamente niente: né un assegno disoccupazione, né un assegno di inclusione, cioè che sono fuori da qualsiasi cosa. E queste persone ci sono, il fatto che ci siano ci deve far capire che queste persone non possono rimanere fuori da tutto», spiega Fico ieri mattina a margine delle celebrazioni per le Quattro Giornate di Napoli. D’altronde appena una settimana fa ne ha parlato durante un’audizione in commissione Bilancio nell’ambito del lavoro che porterà a fine anno alla prima, vera, finanziaria con l’impronta del numero uno di palazzo Santa Lucia. E lì, davanti ai consiglieri regionali, ne ha parlato come di una misura ancora allo studio: «Un’ipotesi attualmente in fase di elaborazione», l’ha definita.
Ma i tempi non sono così brevi, quasi sicuramente se ne parlerà l’anno prossimo in attesa di una serie di numeri che nelle prossime settimane fornirà l’Inps su richiesta di palazzo Santa Lucia. Occorre infatti capire con le risorse a disposizione quale è la platea che può essere raggiunta dalle misure di sostegno. «Una volta individuata la platea - aggiunge Fico - facciamo bene i calcoli e capiamo i finanziamenti possibili». E sui tempi? «Sicuramente non sarà possibile entro dicembre 2026, ma proveremo nell’arco del 2027 a fare tutta l’istruttoria e capire se c’è la possibilità di un finanziamento, chiaramente con fondi regionali».
Le reazioni
Ovviamente si dividono subito maggioranza ed opposizione in Regione. Esultano i grillini che possono così rimettere in piedi in Campania, anche se in misura minore, uno dei cavalli di battaglia del Movimento. «Accolgo con grande favore le parole del presidente Fico: è esattamente la direzione sulla quale abbiamo chiesto alla Regione di lavorare con la mozione che ho depositato lo scorso luglio in aula», spiega la consigliera regionale M5s Elena Vignati, prima firmataria della mozione per l’istituzione di una misura regionale di sostegno al reddito e inclusione attiva e sottoscritta anche dai colleghi di partito. «Il punto centrale, come ha evidenziato il presidente Fico, è partire dalla platea di persone che non ricevono alcun sostegno e che oggi si trovano fuori dall’assegno di Inclusione e dagli altri strumenti disponibili. Con la nostra mozione - aggiunge la consigliera - abbiamo proposto proprio di individuare questa platea, definire criteri chiari di accesso e verificare le risorse necessarie per costruire una misura regionale seria e sostenibile. Il sostegno economico dovrà inoltre essere accompagnato da percorsi di formazione, orientamento, inserimento lavorativo e inclusione sociale». Dall’opposizione è tutta un’altra musica, invece.
«Se non sapessi che è una persona onesta penserei che Roberto Fico è in combutta con i produttori di divani e poltrone. Aiutiamo i veri deboli della Campania, i pensionati che hanno 600 euro di pensione minima insufficienti a vivere e i giovani meritevoli che vogliono costruire il loro futuro», incalza il capo dell’opposizione Gennaro Sangiuliano in una nota firmata con tutti i capigruppo del centrodestra. «Il governo Meloni ha efficacemente abbattuto la disoccupazione anche nella nostra regione, ora c’è bisogno di lavoro qualificato e ben pagato, non certo disincentivare il lavoro e l’impegno dei singoli. Il lavoro non è solo un fatto salariale ma è la proiezione della personalità di ciascuno di noi, chi lavora vive e si costruisce nella società», sottolinea sempre Sangiuliano ricordando come «la “Carta dedicata a te” di cui hanno usufruito 220 mila cittadini campani per 110 milioni di euro». Severino Nappi, vice coordinatore campano della Lega, aggiunge: «Annunciare un nuovo sussidio rinviando la definizione della platea significa alimentare aspettative senza offrire risposte. Il governatore chiarisca come intende coordinare questa misura con gli strumenti nazionali».