Decreto sisma Campi Flegrei, sì alla Camera: «Ma nessun aiuto ai territori»
Il Mattino

Decreto sisma Campi Flegrei, sì alla Camera: «Ma nessun aiuto ai territori»

Martedì 29 settembre 2026
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Via libera della Camera al decreto Pa, ma senza il pacchetto di emendamenti sui Campi Flegrei costruito nelle ultime settimane. Montecitorio ha approvato il provvedimento, che ora passa al Senato...

Via libera della Camera al decreto Pa, ma senza il pacchetto di emendamenti sui Campi Flegrei costruito nelle ultime settimane. Montecitorio ha approvato il provvedimento, che ora passa al Senato per l’ultimo tratto dell’iter parlamentare: dovrà essere convertito definitivamente in legge entro il 6 ottobre, pena la decadenza. Nel testo restano gli interventi originariamente inseriti dal governo dopo la scossa del 31 luglio, mentre sono rimaste fuori tutte le nuove misure sulle quali maggioranza, opposizioni, Regione e sindaci avevano lavorato nelle ultime settimane.

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L’attesa 

La partita si sposta adesso sul nuovo provvedimento ad hoc per i Campi Flegrei, al quale sta lavorando in questi giorni il governo d’intesa con la Regione Campania. L’obiettivo è di portarlo in Consiglio dei ministri già la prossima settimana, proprio mentre il decreto del 7 agosto completerà il suo iter. Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha già tracciato il perimetro del nuovo intervento: governance unica, prevenzione strutturale, programma pluriennale per ridurre la vulnerabilità degli edifici pubblici e privati, riparazione degli immobili dichiarati inagibili, infrastrutture strategiche e vie di fuga, rigenerazione urbanistica e un fondo pluriennale dedicato. Sul tavolo anche la delocalizzazione volontaria e incentivata degli immobili più vulnerabili o collocati nelle aree a maggiore rischio. Un modo per superare l’impasse, dopo lo stop arrivato nelle commissioni Bilancio e Ambiente della Camera, dove sono decaduti tutti gli emendamenti presentati. Un epilogo che ha cancellato il lavoro portato avanti per settimane attraverso il confronto in prefettura con i Comuni dell’area flegrea.

Il decreto Pa conserva comunque le misure previste dal testo varato dal Consiglio dei ministri il 7 agosto: tra queste il Contributo per l’autonoma sistemazione delle famiglie con abitazioni sgomberate e un fondo per gli interventi di riqualificazione sismica e riparazione dei danni alle abitazioni principali. Ma l’assenza delle modifiche concordate ha riacceso lo scontro.

Durissimo l’intervento alla Camera del deputato e responsabile Coesione territoriale del Pd Marco Sarracino, che ha annunciato il no del partito alla fiducia posta sul dl Pa. «Stiamo votando un decreto pensato per i Campi Flegrei, che però si occupa di tutto meno che dei Campi Flegrei», ha attaccato il parlamentare dem. «I cittadini dei Campi Flegrei non sono cittadini di serie B – ha aggiunto –. Non avete approvato nulla. Chiedete scusa, avete tradito quei territori».

Il faccia a faccia 

Intanto ieri a Palazzo Santa Lucia il presidente della Regione Campania, Roberto Fico e l’assessore alle Politiche abitative, Claudia Pecoraro, alla presenza del sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, hanno incontrato una rappresentanza di cittadini sfollati dei Campi Flegrei con riguardo al piano di interventi da attuare per le palazzine Acer in seguito alle verifiche di agibilità e agli interventi di emergenza condotti sul territorio dopo la scossa del 31 luglio scorso. Si è rappresentato come, al momento, sia in corso una stretta interlocuzione con il governo centrale per la definizione del quadro normativo e finanziario entro cui si opererà nell'ambito del prossimo decreto che riguarderà in modo strutturato e duraturo i Campi Flegrei. «Comprendiamo la sofferenza di chi da quasi due mesi vive lontano dalla propria casa. Il nostro obiettivo prioritario è restituire sicurezza e dignità a tutte le famiglie coinvolte. Abbiamo messo in campo ogni strumento a nostra disposizione fin dalle prime ore dell'emergenza e siamo impegnati per realizzare una rapida ricostruzione e messa in sicurezza» hanno dichiarato il presidente Fico e l'assessora Pecoraro.

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