Turchia-Italia 1-4, le pagelle: Kayode (7,5) straripante, Pio Esposito e Frattesi (7,5) decisivi, Fagioli (7) in controllo
L'Italia di Roberto Mancini inizia a prendere forma e la risposta arriva forte e chiara contro la Turchia con un secco 4-1 in trasferta che rimedia alla sconfitta di pochi giorni fa contro il...
L'Italia di Roberto Mancini inizia a prendere forma e la risposta arriva forte e chiara contro la Turchia con un secco 4-1 in trasferta che rimedia alla sconfitta di pochi giorni fa contro il Belgio. Gli azzurri nel primo tempo comandano il gioco e sbloccano la partita velocemente con Bastoni. Poi Frattesi raddoppia al termine di un'azione fantastica, tutta a un tocco, sull'asse Raspadori-Pio Esposito-Kayode, conclusa poi dal centrocampista della Lazio in tap-in. Proprio Kayode firma il 3-1 e manda un segnale al ct. A inizio ripresa Yilmaz accorcia le distanze ma Pio Esposito poco dopo rimette il risultato al sicuro siglando il definitivo 4-1. Spazio anche per Doumbia e Romano nel finale. Nella bella serata azzurra spicca anche la co-titolarità dei fratelli Esposito che diventano la quarta coppia di fratelli a giocare insieme una partita in nazionale. Di seguito le pagelle del match.
APPROFONDIMENTI FotoSalvaSalvataPAGELLE ITALIA
DONNARUMMA 6
Dopo gli straordinari all'Olimpico, si concede una tempo di vacanza a Bursa.
KAYODE 7,5
Scende in campo per mettere il suo mattone e finisce per costruire mezza casa. Dal suo piattone destro nasce il 2-0, al secondo tentativo identico si regala anche la gioia personale. Un trattore con le scarpe da calcio, di quelli che passano e non chiedono mai permesso. Carrarmato.
SCALVINI 6,5
Si limita a sbirciare gli avversari da lontano perché non ha mai chissà quali grattacapi. Yilmaz lo impensierisce solo nella ripresa, fa una bella chiusura su Akturkoglu. Puntuale.
BASTONI 7
Da Zenica a Bursa, il viaggio di un uomo che ha deciso di riscriversi la storia. Scivola sotto la traversa e ci mette dentro tutto: la rabbia e l’orgoglio. Un gol che pesa più di una firma.
RUGGERI 6,5
Sulla sinistra è una strada sempre aperta. Accompagna, spinge, riparte. Non fa rumore, ma tiene la fascia in movimento come una porta che non si chiude mai. Lascia però un portone aperto sulla rete di Yilmaz. Peccato.
FRATTESI 7,5
Prima manda Pio in profondità, e da lì nasce il corner del vantaggio. Poi si infila nello spazio, come se qualcuno gli avesse lasciato un indirizzo preciso, e timbra il raddoppio. Quasi due anni senza segnare in azzurro: una lunga attesa, finita nel posto giusto. Attaccante aggiunto, con il vizio di arrivare quando meno te lo aspetti.
TONALI 7
Il regista che non ha bisogno di alzare la voce. Tiene il filo della partita, cuce, ordina, accompagna. È una serata in cui la testa corre più delle gambe. Colpisce un palo, ma è un assist per Pio. Leader.
FAGIOLI 7
Il fisico non è quello del corazziere, ma il pallone gli obbedisce. Mezzala di qualità, passaggi col compasso e recuperi intelligenti. Dove altri mettono il corpo, lui mette il pensiero. E spesso arriva prima.
RASPADORI 7
Parte da sinistra per accentrarsi sulla trequarti, e lascia generosamente la corsia a Kayode. Dai suoi piedi passano le trame, le idee, le occasioni. Il regista nascosto di una squadra che finalmente ha voglia di fare spettacolo. Fantasista.
PIO ESPOSITO 7,5
Il primo diagonale è velenoso, Bayindir ci mette una mano e lo spedisce in angolo. Poi, davanti al portiere turco, gli manca il colpo del killer. Ma Pio non smette di combattere: corre, rincorre, lotta e finalmente trova il gol, il sesto in undici gare in azzurro. Media da predestinato.
S. ESPOSITO 6,5
Sgattaiola sulla destra con la leggerezza di un ragazzino all'oratorio. Si diverte, punta, gioca senza portarsi addosso il macigno di questa maglia. Ogni tanto il calcio è anche questo: tornare bambini, proprio quando tutti ti chiedono di diventare grandi. Scanzonato.
CAMBIAGHI 6,5
Entra e manda nel panico la difesa turca alla prima accelerata. Ha poca propensione a ripiegare, questo è un difetto. Intermittente.
DOUMBIA 6
Non sgasa, ma tiene la posizione come un soldato al fronte. Diligente.
SCAMACCA NG
ROMANO NG
DI LORENZO NG
CT
MANCINI 7,5
Si è fatto sentire, e si vede. La squadra ha cambiato faccia, sguardo. C'è fraseggio, ci sono idee, e non è solo una questione di schemi: è tornata la fame. E quando l'Italia ha fame, il pallone smette di pesare.
MONTELLA 5
Certamente le assenze di Yildiz e Calhanoglu pesavano ma l'approccio della sua squadra è stato troppo passivo. I giocatori non sono quasi mai riusciti a reagire, nonostante la qualità importante di alcuni calciatori. Dopo un brutto Mondiale, questa Turchia non sembra dare segnali di ripresa.