Napoli ricorda i martiri delle Quattro Giornate: «Monito contro i fascismi»
Napoli ricorda i suoi martiri. Ieri mattina, in occasione dell'83esimo anniversario delle Quattro Giornate, il sindaco Manfredi ha reso omaggio ai luoghi simbolo della rivolta popolare che nel...
Napoli ricorda i suoi martiri. Ieri mattina, in occasione dell'83esimo anniversario delle Quattro Giornate, il sindaco Manfredi ha reso omaggio ai luoghi simbolo della rivolta popolare che nel settembre del 1943 liberò la città dall'occupazione nazi-fascista. La cerimonia è iniziata al Mausoleo di Posillipo, sacrario che custodisce le spoglie dei caduti napoletani.
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Il sindaco, il presidente delle Regione Campania Roberto Fico e il prefetto di Napoli Michele di Bari, affiancati dalle autorità militari, hanno deposto una corona d’alloro e osservato un minuto di silenzio. «Ricordare non è solo un atto formale ma un dovere morale verso la nostra storia e un impegno per il nostro futuro. La rivolta spontanea contro l'occupazione nazi-fascista fu la dimostrazione straordinaria di un popolo che, senza attendere eserciti o aiuti esterni, trovò nel proprio coraggio e nel desiderio di libertà la forza di ribellarsi all'oppressione», ha detto il sindaco Manfredi, che ha poi aggiunto: «Le Quattro Giornate di Napoli hanno rappresentato un grande movimento popolare per il quale la città è stata anche insignita della medaglia d'oro al valor militare. E in un momento storico come questo, dove nel mondo ci sono ancora tante pulsioni reazionarie e tanti movimenti di repressione, ricordare le Quattro Giornate assume un’importanza ancora maggiore. La grande coralità della città di Napoli nel liberarsi dal nazi-fascismo riveste un valore ancora più alto. Ed anche per questo motivo quello di oggi rappresenta un momento estremamente significativo».
La lapide
Il corteo istituzionale si è poi spostato in piazza Bovio, davanti alla lapide posta all'ingresso della Camera di Commercio, altro luogo simbolo della resistenza spontanea del popolo napoletano. E anche il presidente Fico ha ricordato l’importanza di questa commemorazione: «Per Napoli è una giornata importantissima, perché è l'unica città che si è liberata da sola in un moto popolare contro il nazi-fascismo che qui è stato cacciato proprio dal popolo napoletano. Oggi non solo ricordiamo queste giornate ma ribadiamo il nostro impegno a lottare affinché totalitarismi e dittature, fascismi e nazismi, o nuovi fascismi e nuovi nazismi, non prendano mai piede nel nostro Paese e nel nostro territorio».
Oggi più che mai Fico sottolinea il valore di eventi come quello di ieri. «La città di Napoli continua a lottare ancora oggi contro ogni forma di razzismo e di fascismo - ha aggiunto. E in un momento molto complesso dal punto di vista internazionale come quello che stiamo vivendo, noi vogliamo affermare la nostra Repubblica e la nostra Costituzione anche con giornate come questa».
Ultima tappa in piazza Carità, davanti alla stele che ricorda il sacrificio del giovane vicebrigadiere dei carabinieri Salvo D'Acquisto, che il 23 settembre 1943 donò la sua vita per salvare 22 civili innocenti dalla rappresaglia nazista. «Una giornata straordinariamente importante per Napoli perché è il tempo in cui un’intera popolazione, che non si è mai piegata in 2500 anni di storia, ha trovato la forza non solo di ribellarsi ma anche di essere autonoma nelle scelte di liberà. E credo che questo sia il valore più grande che Napoli ha dimostrato alla città, alla comunità e soprattutto al mondo. E se oggi si sente ancora forte il bisogno di ricordare questo momento storico, significa che la resistenza di Napoli è stata davvero straordinaria», ha dichiarato il prefetto Michele di Bari.
Alla commemorazione ha partecipato anche il presidente del consiglio regionale della Campania, Massimiliano Manfredi: «Le Quattro Giornate di Napoli esprimono l'intensità e la passione del popolo napoletano che, tra il 27 e il 30 settembre 1943, durante la Seconda guerra mondiale, liberò Napoli dalla occupazione tedesca della Wehrmacht. Un'insurrezione popolare divenuta simbolo della libertà della nostra città in Europa e nel mondo della quale siamo fieri ed orgogliosi e che celebriamo con partecipazione democratica».