Premio Siani a Gratteri: «Il suo no alle ingiustizie infiamma i più giovani»
Il Mattino

Premio Siani a Gratteri: «Il suo no alle ingiustizie infiamma i più giovani»

Martedì 29 settembre 2026
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Un nome e un premio legati a chi ha scelto, ciascuno per il proprio ruolo, di dedicare la sua vita alla lotta alla criminalità organizzata e al ripristino della legalità. Sarà...

Un nome e un premio legati a chi ha scelto, ciascuno per il proprio ruolo, di dedicare la sua vita alla lotta alla criminalità organizzata e al ripristino della legalità. Sarà il procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri ad essere insignito stamattina del Premio Siani. Il magistrato simbolo della lotta alle mafie e lo storico Antonio Nicaso sono infatti i vincitori della ventiduesima edizione del premio per aver scritto “Senza scorciatoie. Una storia per dire no alle ingiustizie” (Mondadori), il libro più votato dalla giuria composta dagli studenti delle scuole secondarie della Campania. La cerimonia di premiazione si svolgerà alle 10.30 nell’Aula A dell’Università Suor Orsola Benincasa, che dal 2003 ospita la prima Scuola di Giornalismo del Mezzogiorno con un’aula dedicata proprio al cronista ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985 a soli 26 anni per le sue inchieste. «Al Suor Orsola la memoria e la “lezione” di Giancarlo Siani - sottolinea il rettore Lucio d’Alessandro - sono vive da oltre 25 anni, da quando nelle aule del corso di laurea in Scienze della comunicazione e della Scuola di Giornalismo le basi del giornalismo d’inchiesta vengono insegnate anche e soprattutto attraverso i suoi scritti e il suo esempio».

Il forum 

La cerimonia di conferimento del Premio Siani 2026 sarà anche il primo Forum del decimo biennio della Scuola di Giornalismo “Suor Orsola Benincasa”, che da oltre vent’anni promuove con i suoi giornalisti praticanti in formazione importanti riflessioni sui temi della storia, della politica e dell’attualità. Un forum che sarà aperto dagli interventi di d’Alessandro, Gianmario Siani, presidente Fondazione Giancarlo Siani, Marco Demarco, direttore della Scuola di Giornalismo Suor Orsola Benincasa, Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Paolo Siani, consigliere della Fondazione Giancarlo Siani e Claudio Silvestri, segretario generale aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. Poi spazio al dialogo tra gli studenti delle scuole che hanno composto la giuria del premio e gli autori dei due libri finalisti: insieme con Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, al Suor Orsola ci sarà don Antonio Loffredo, vicepresidente della Fondazione Napoli C’entro, autore del volume “Noi del Rione Sanità. I giovani e la forza del cambiamento” (Edizioni San Gennaro e Marotta&Cafiero Editore). Le scuole rappresentate saranno l’Istituto Superiore Pitagora di Pozzuoli, l’Istituto Superiore Telesia di Telese Terme, i licei napoletani “Cuoco Campanella”, “Pansini”, “Sannazaro” e “Vico” ed anche una scuola secondaria di primo grado, l’Istituto comprensivo “Giancarlo Siani” di Villaricca.

Il premio 

A 41 anni dall’assassinio del cronista che ha pagato con la vita per le sue coraggiose inchieste sulla camorra, a pochi giorni di distanza dalle varie manifestazioni per ricordarlo torna dunque il premio a lui dedicato. «Il Premio Giancarlo Siani, intitolato al giovane giornalista de “Il Mattino”, barbaramente ucciso dalla camorra il 23 settembre ‘85 per spegnere una voce coraggiosa e libera, è nato nel 2004 e nelle sue diverse edizioni ha premiato libri, tesi di laurea, ricerche sull’illegalità – ricorda Gianmario Siani – dal 2024 il premio è rivolto alle scuole che, in qualità di giuria, scelgono ogni anno il vincitore. Un riconoscimento che oggi rappresenta innanzitutto un percorso annuale di studio, riflessione e memoria». «Nel corso dell’anno scolastico - evidenzia ancora Siani - gli studenti con i loro docenti leggono i libri, approfondiscono i temi proposti, incontrano gli autori e alla fine del percorso, in base solo alle loro valutazioni, viene assegnato il Premio Siani». Quest’anno il premio verrà assegnato ad una coppia di scrittori che con ruoli diversi rappresentano l’impegno antimafia nelle aule dei Tribunali, nelle Università e nelle scuole dove da anni i libri nati dal sodalizio letterario tra Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, storico, giornalista e docente di Storia sociale della criminalità organizzata alla Queen’s University (tra gli altri Fratelli di sangue, La malapianta, La mafia fa schifo, Oro bianco, Complici e colpevoli), sono stati al centro di centinaia di riflessioni e confronti con gli studenti come quelli promossi da Paolo Siani dopo l’omicidio del fratello.

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