L?Air Show e il caos traffico a Salerno, De Luca: «Lamentele sterili»
Dopo l?Air Show delle Frecce Tricolori a Salerno resta sul tavolo il tema della viabilità e anche quello della «lamentosità dei salernitani». A rispondere alle...
Dopo l’Air Show delle Frecce Tricolori a Salerno resta sul tavolo il tema della viabilità e anche quello della «lamentosità dei salernitani». A rispondere alle polemiche, con questa frase, ci ha pensato il primo cittadino Vincenzo De Luca il giorno dopo una giornata da record per presenze, in cui si sono alimentate le polemiche politiche sulla gestione della mobilità. Alle critiche dell’opposizione e a quelle che hanno viaggiato sui social, hanno risposto il sindaco e l’assessore alla mobilità Rocco Galdi, difendendo l’organizzazione predisposta per l’evento, pur ammettendo che qualche criticità – fisiologica - è stata vissuta. De Luca ha affrontato il tema senza mezzi termini, partendo da quello che definisce un tratto caratteristico della città: «Salerno, se abbiamo un limite, è la lamentosità. Tu puoi pittare il sole, c’è sempre qualcuno che si lamenta».
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La difesa
Il sindaco respinge soprattutto le critiche sulla mancata disponibilità di un sistema di navette capace di assorbire l’enorme afflusso di spettatori. «Ma quali navette quando ti arrivano 200mila persone?», ha detto De Luca, raccontando anche la propria esperienza: «Io ci ho messo un’ora e mezza per arrivare, alla fine sono sceso a piedi. È stata una bella passeggiata».
Secondo il sindaco, in quelle condizioni le navette avrebbero avuto difficoltà a muoversi: «Non avrebbero avuto spazio fisico per camminare, c’era un fiume di gente sul lungomare». Da qui l’invito a modificare anche l’approccio della città ai grandi eventi. «Dobbiamo capirlo e anche in questo cerchiamo di essere una città europea. Quando ci sono eventi di queste dimensioni è chiaro che devi mettere nel conto che devi andare a piedi». Una prospettiva che, secondo De Luca, può valere anche in vista dei prossimi appuntamenti: «Prepariamoci, perché per le Luci d’Artista possiamo mettere navette o quello che volete voi, prolungheremo l’orario della metropolitana. Ma se ti arrivano centinaia di migliaia di persone e arrivano 200 autobus che scendono dal viadotto Gatto, si comprende che qualche appesantimento del traffico c’è». Il sindaco interviene anche sulla questione del lungomare Marconi, dove alcune persone avrebbero raggiunto l’area dissestata e interdetta, superando transenne e barriere, in alcuni casi anche con bambini al seguito. Una situazione che avrebbe comportato, secondo le contestazioni, anche un problema di sicurezza.
«Per fare questo lavoro ci vogliono 5 milioni di euro – ha spiegato De Luca, riferendosi agli interventi necessari sull’area - abbiamo anche sollecitato la Protezione civile ma se un padre di famiglia porta il bambino qui, è un imbecille». Sul piano della mobilità, l’assessore Rocco Galdi ha rivendicato innanzitutto la portata dell’evento. «Ieri abbiamo registrato un numero di persone incredibili. Siamo particolarmente contenti per questo, perché le Frecce Tricolori non arrivavano a Salerno da ben vent’anni e in accordo sui tavoli istituzionali con la Prefettura e con la Questura abbiamo messo su un’organizzazione insieme anche agli organizzatori». Secondo Galdi, però, una delle principali criticità era legata proprio alla necessità di interdire una parte della viabilità sul lungomare.
Zona off limits
«Gli organizzatori ci avevano chiesto di interdire una zona limitrofa all’area dove veniva fatto l’evento. I mezzi pubblici non potevano più transitare su quell’arteria, che è un collegamento importante tra est e ovest. A quel punto abbiamo dovuto deviare tutto il traffico sulla parte interna della città». Galdi ha ammesso che alcune difficoltà ci sono state: «Questo chiaramente ha comportato una serie di criticità non da poco. In accordo con la Prefettura abbiamo anche pensato di aprire un’altra area di parcheggio in via Robertelli che ci ha consentito di accogliere circa 300 automobili ma che in poco tempo si è completamente saturata». Una polemica nata soprattutto tra i banchi dell’opposizione: i consiglieri comunali Lanocita, Avella, Russolillo e Amendola hanno chiesto un'audizione urgente in commissione mobilità dell’assessore. Più netta la posizione di Ersilia Trotta, che ha formalizzato la richiesta di dimissioni di Galdi. Anche Gabriele Casaburi ha chiesto una relazione puntuale dell’assessore nella prossima seduta della commissione.