Napoli, intervista ad Antonio De Iesu: «Taxi, fermiamo l?illegalità: segnalate risse e violenze»
«Il mio appello a segnalare le irregolarità dei tassisti furbetti è rivolto a tutta la cittadinanza». Antonio De Iesu, assessore alla Polizia municipale e alla...
«Il mio appello a segnalare le irregolarità dei tassisti furbetti è rivolto a tutta la cittadinanza». Antonio De Iesu, assessore alla Polizia municipale e alla Legalità del Comune di Napoli punta il dito sulle criticità dei tassisti ma, allo stesso tempo, spiana la strada dei cambiamenti che potranno rendere questo settore del trasporto sempre più efficiente e competitivo con tutta l'Europa.
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Cosa pensa del recente pestaggio tra tassisti all'aeroporto di Capodichino?
«Le azioni violente che spesso, tra taxi, nascono dalla tendenza ad accaparrarsi la corsa considerata più vantaggiosa, sono fatti gravissimi e intollerabili che procurano un danno enorme all'immagine della città. Napoli sta risalendo la china reputazionale che un tempo la associava alla camorra e a tanti luoghi comuni. Oggi con la rigenerazione dei quartieri, la manutenzione delle strade e l'operato di questa amministrazione, stiamo vivendo un boom turistico che viene solo danneggiato da questi episodi. Contro la violenza ci vogliono più controlli e l'efficienza dei servizi».
Come aiutare il comparto taxi?
«I tassisti dovrebbero essere i primi a tutelare la loro immagine e il patrimonio di lavoro che rappresenta la platea dei turisti. Una grande fetta di lavoratori opera nella legalità e le loro richieste, rappresentate dai sindacati, sono state prese in carico dall'amministrazione con l'impegno del sindaco Manfredi e dell'assessore alla Mobilità Cosenza per l'installazione di presidi elettronici nelle corsie preferenziali, come via Marina e la Riviera di Chiaia. A breve saranno montati occhi elettronici, così come avviene per le Ztl, e non potrà avvenire il passaggio di veicoli non autorizzati, dando spazio ai taxi».
Le richieste dei tassisti riguardano anche il Piano Traffico.
«Partiamo dal presupposto che Napoli è una città con una morfologia caratteristica e le strade non si possono cambiare. Detto questo, nonostante la sofferenza per le aree cantierizzate come via Acton e via Posillipo, siamo in dirittura d'arrivo coi lavori che per il 2027 saranno conclusi. Per inibire il grande afflusso di veicoli in città deve avvenire un adeguamento culturale contro il pregiudizio che i mezzi pubblici non funzionano. Puntiamo a migliorare la mobilità su ferro con l'aspirazione di prolungare gli orari notturni del metrò come avviene in Europa».
Ci saranno più controlli per i taxi?
«Al momento tutte le unità della polizia locale e, in particolare, la polizia turistica si adoperano quotidianamente con controlli che, negli ultimi due anni, hanno registrato la sospensione di quasi 200 licenze taxi. Ringrazio gli agenti per il loro operato che potenzieremo con l'implementazione dell'organico. La polizia locale turistica avrà 10 agenti in più, raddoppiando le risorse e anche l'unità di polizia locale a Capodichino riceverà 5 agenti in più per monitorare la zona aeroportuale, considerata zona rossa insieme alla stazione Garibaldi e al porto. La novità riguarda anche l'insaprimento di alcune sanzioni che è in via di valutazione, così da funzionare ancora di più come deterrente per i tassisti furbetti».
Lei ha sottolineato l'importanza della tecnologia per i taxi.
«Credo che ogni settore si debba adeguare ai tempi ed evolversi. I taxi dovrebbero aprirsi alla tecnologia con l'uso di piattaforme e app come avviene nel resto d'Europa, perché migliorare la loro efficienza anche sotto l'aspetto della reperibilità e della velocità nel contattarli, andrebbe a vantaggio della loro principale fonte di reddito, dunque i turisti».
Il suo appello.
«voglio invitare tutta la cittadinanza e, chiaramente, anche i turisti a segnalarci abusi e irregolarità dei tassisti perché, al di là dei controlli della polizia locale, tutti possiamo fare da sentinella e collaborare alla legalità. Non state in silenzio ma segnalate. Oggi è possibile inviare le segnalazioni con un apposito modulo dal sito del Comune di Napoli ma stiamo lavorando all'idea di un app sulla quale poter inviarci anche foto. È importante fornire a tutti un mezzo veloce e facile per contattare l'amministrazione in caso di abusi ed è il nostro obiettivo».