Supplica e scavi gratis, oggi attesi in 40mila: Pompei si veste di fiori
Pompei in festa per la supplica, una città in fiore attende 40mila fedeli sia per la preghiera alla Madonna del Rosario che per la ricorrenza del santo patrono Bartolo Longo, ai quali si...
Pompei in festa per la supplica, una città in fiore attende 40mila fedeli sia per la preghiera alla Madonna del Rosario che per la ricorrenza del santo patrono Bartolo Longo, ai quali si aggiungono i turisti che approfitteranno dell’ingresso gratuito agli Scavi in occasione della prima domenica del mese.
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In occasione della tradizionale supplica alla Beata Vergine del Santo Rosario, prevista per oggi alle 12, la macchina organizzativa e della sicurezza è già al lavoro a pieno ritmo per accogliere gli oltre 40mila fedeli attesi nel santuario mariano, in piazza e nelle vie circostanti. A presiedere il solenne rito sarà monsignor Paolo Rudelli, sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato della Santa Sede. La giornata liturgica entrerà nel vivo alle 10.30 con la celebrazione della messa sul sagrato della Basilica. Alle 12 la folla di fedeli si unirà nell'orazione per la recita della supplica, la celebre preghiera scritta nel 1883 dal fondatore della nuova Pompei, San Bartolo.
Pompei, la Supplica alla Madonna in diretta su TV2000
Il messaggio
In una lettera alla città, il vescovo Tommaso Caputo si sofferma su due parole: fedeltà e apertura. «Fedeltà, anzitutto, alle nostre radici, che sono vive e robuste; fedeltà al nostro Fondatore, la cui santità di vita è stata solennemente riconosciuta dalla Chiesa; fedeltà a Maria Santissima, nostra dolcissima Madre e Regina; fedeltà al Papa, Vicario di Cristo e successore di San Pietro. Da questa fedeltà nasce l’obbligo di continuare a “testimoniare Pompei” e il suo particolarissimo carisma di tempio della fede e tempio della carità, nonché roccaforte di pace dove il volto di Cristo, contemplato nella preghiera del Rosario con lo sguardo di Maria, traspare nei fratelli e nelle sorelle, qui accolti», dice il prelato. Che aggiunge: «Questa convinta fedeltà deve coniugarsi con una fiduciosa e serena apertura di mente e di cuore al futuro. I tempi cambiano, come pure i contesti sociali, ragion per cui l’opera di fede e di amore affidataci da San Bartolo deve adeguarsi e proseguire a favore dei poveri e degli emarginati».
L'evento si preannuncia di complessa gestione sotto il profilo dell'ordine pubblico: la giornata della supplica coincide infatti con la prima domenica del mese, data in cui è previsto l'ingresso gratuito al Parco Archeologico di Pompei. Il doppio flusso di pellegrini e turisti ha spinto il sindaco, Giuseppe Tortora, a richiedere la massima allerta sul territorio. Il comandante della polizia municipale, colonnello Gaetano Petrocelli, ha predisposto un piano di accoglienza. Tutti gli agenti disponibili saranno in strada per garantire la viabilità e la sicurezza dei pedoni.
La festa
Il percorso spirituale dei fedeli ha preso il via già ieri sera con la veglia mariana che ha accompagnato la comunità attraverso una notte di preghiera. La veglia è culminata con la suggestiva messa di mezzanotte, presieduta dall'arcivescovo Caputo. Alle 12 ci sarà la supplica e quindi i festeggiamenti proseguiranno domani con la festa di San Bartolo Longo.
Si tratta della prima memoria liturgica celebrata con i titoli ufficiali di Santo e di Patrono della città. Per incorniciare al meglio questa ricorrenza storica, l'amministrazione comunale ha promosso l'iniziativa «Pompei in fiore per San Bartolo Longo», invitando l'intera cittadinanza a vestire a festa le vie e i quartieri. Dal 2 ottobre e per tutto il mese, residenti, complessi condominiali, alberghi e attività commerciali sono chiamati a decorare balconi, finestre, vetrine e portoni con composizioni floreali, piante e drappi decorativi. In piazza Bartolo Longo sono state inoltre allestite due imponenti installazioni floreali come tributo al Santo Patrono e alla Vergine del Rosario.
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Nell'ambito del progetto cittadino è stato istituito anche il contest «Il balcone e la vetrina più belli per il Santo Patrono». Le decorazioni e gli addobbi più suggestivi saranno fotografati e valorizzati sui canali istituzionali del Comune. «Vogliamo che la città partecipi tutta, con un gesto semplice ma visibile, capace di raccontare accoglienza, devozione e senso di comunità», dice il sindaco Giuseppe Tortora. A fargli eco è il vicesindaco Michele Troianiello: «Pompei in fiore nasce dall'idea di rendere ogni cittadino e ogni attività commerciale protagonisti dell'immagine condivisa di una Pompei aperta, accogliente e unita nei suoi valori più profondi».