Scambio di embrioni al San Paolo: chiesti 540mila euro di indennizzo
Il Mattino

Scambio di embrioni al San Paolo: chiesti 540mila euro di indennizzo

Domenica 4 ottobre 2026
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Una richiesta di risarcimento, da 540mila euro, è stata formalizzata all'Asl Napoli 1 Centro e alla direzione sanitaria dell?ospedale San Paolo dalla coppia che il 3 giugno 2025,...

Una richiesta di risarcimento, da 540mila euro, è stata formalizzata all'Asl Napoli 1 Centro e alla direzione sanitaria dell’ospedale San Paolo dalla coppia che il 3 giugno 2025, dopo essersi sottoposta alla fecondazione in vitro nel Centro di Medicina della Riproduzione del nosocomio partenopeo, ha avuto una bimba che dalle analisi non è risultata essere biologicamente figlia loro.

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La diffida

L’atto di diffida e messa in mora è stata fatto pervenire via pec ai destinatari dall’avvocato Francesco Petruzzi, legale di Angela e Marco, rispettivamente di 36 e 41 anni che grazie alla stessa tecnica di fecondazione, nello stesso centro avevano avuto il loro primogenito, il 23 settembre 2024. Alla richiesta è stata allegata anche la relazione del consulente di parte dell’avvocato Petruzzi, il dottore Luca Scognamiglio, nella quale sono stati evidenziati i danni subiti dallo scambio di embrione tra cui il danno biologico permanente di natura psichica; il danno da lesione dell’autodeterminazione procreativa e «nascita indesiderata»; il danno da compromissione degli embrioni propri; il danno da ignoranza genetica e il danno riflesso al primogenito. Ai 540mila euro, infine, sono state aggiunte le spese legali ed eventuale danno psichico futuro del primogenito. A luglio dello scorso anno la coppia ha presentato un esposto alla Procura di Napoli.

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Il fascicolo

La magistratura ha aperto un fascicolo per lesioni colpose, delegando i rilievi al Nas dei Carabinieri all'interno del centro di di Fuorigrotta. «La cosa che fa più male è che ci eravamo affidati completamente a quella struttura. Scoprire un errore del genere ha stravolto la nostra vita e distrutto la nostra fiducia», aveva spiegato la coppia non appena la vicenda diventò pubblica.

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