Lupin e Margot tornano a Sorrento per smerciare soldi falsi, arrestati di nuovo
Dalle e-bike alle banconote contraffatte. Lupin e Margot tornano ad incrociare la strada dei carabinieri di Sorrento, questa volta tra i vicoli del centro storico della città. La coppia era...
Dalle e-bike alle banconote contraffatte. Lupin e Margot tornano ad incrociare la strada dei carabinieri di Sorrento, questa volta tra i vicoli del centro storico della città. La coppia era stata così ribattezzata a fine agosto dopo l'arresto, sempre ad opera dei militari dell'Arma della Costiera, per il furto di due e-bike.
Lui, quasi a voler sfidare le forze dell'ordine, indossava con spavalderia una t-shirt con la riproduzione del celebre ladro protagonista dei manga giapponesi. Ma al contrario di Lupin III, che in un modo o nell'altro riesce sempre a farla franca, per i due malfattori originari dell'Avellinese sono scattate le manette.
E ieri sono tornati alla carica. I due hanno raggiunto Sorrento con l'obiettivo di darsi allo shopping smerciando soldi contraffatti. È da poco tramontato il sole e la città è piena di turisti e di gitanti fuori porta. Tra i negozi e le attività del centro, però, qualcosa comincia ad insospettire i commercianti. La voce passa rapidamente da un esercizio all’altro: un uomo ed una donna stanno cercando di pagare con banconote false.
I militari dell'Arma della locale stazione, sono lì che pattugliano i vicoletti della parte antica della città. Iniziano a cercarli. Hanno la loro descrizione. A pochi metri la coppia, un 37enne ed una 22enne, viene individuata e riconosciuta. I carabinieri del capitano Mario Gioia stanno per fermali quando una dipendente di un negozio si avvicina e racconta ciò che è appena accaduto.
Pochi minuti prima, i due erano entrati per comprare un drink da asporto. Dieci euro il conto. Un acquisto apparentemente banale. A saldarlo, però, arriva una banconota da 50 euro. La commerciante la osserva e capisce che qualcosa non quadra. Quel denaro sembra falso. Il sospetto diventa concreto: dai riscontri emerge che è palesemente contraffatto.
I due, nel frattempo, avevano già ricevuto il resto: 40 euro. La commessa consegna la banconota appena incassata ai carabinieri. Il 37enne e la 22enne vengono controllati. Nel borsello della giovane un altro biglietto di banca da 50 euro, anche questo falso. Per i due scattano le manette. Dovranno rispondere di spendita e detenzione di banconote contraffatte. Arrestati, sono ora ai domiciliari in attesa di giudizio.