America's Cup, stime impatto economico tra 1,4 e 1,7 miliardi. Perrelli: «Entusiasmo incredibile, premesse fantastiche per 2027»
Il Mattino

America's Cup, stime impatto economico tra 1,4 e 1,7 miliardi. Perrelli: «Entusiasmo incredibile, premesse fantastiche per 2027»

Domenica 4 ottobre 2026
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Sono state aggiornate da 1,2 miliardi a un range tra 1,4 e 1,7 miliardi, dopo il successo delle regate preliminari, le stime dell'impatto economico generato dalla 38/a edizione...

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Sono state aggiornate da 1,2 miliardi a un range tra 1,4 e 1,7 miliardi, dopo il successo delle regate preliminari, le stime dell'impatto economico generato dalla 38/a edizione dell'America's Cup in programma dal 22 maggio a Napoli. È il dato emerso al 66/o Salone nautico di Genova in un conferenza stampa con il capo della segreteria tecnica del ministro per lo Sport Mario Pozzi, il ceo dell'America's Cup Partnership, Marzio Perrelli, e il vicepresidente di Confindustria Nautica con la delega all'evento, Marco Monsurrò.

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«L'America's Cup l'anno prossimo a Napoli sarà tra gli eventi sportivi più importanti a livello mondiale, Napoli aggiunge valore all'America's Cup e l'America's Cup a Napoli, credo che quando ci sono questi due elementi è più facile arrivare al successo - commenta Perrelli -.

Poco alla volta i team arriveranno a Bagnoli, l'AC75 francese è stato il primo ad arrivare, si termineranno le basi, sarà completata l'infrastruttura e inizieranno gli allenamenti, da qui al 22 maggio non sono previste altre regate preliminari, stiamo pensando a diverse in iniziative, dai vari alle uscite fino ai cambi di equipaggio, prove, però finora non sono previsti nuovi eventi sportivi. Dal 22 maggio 2027 per la prima volta nella storia dell'America's Cup ci saranno due giorni di regate di flotta».

«La Federazione italiana vela (Fiv) nella sola settimana della regata preliminare a Napoli ha registrato +17% di tesserati in Campania in prevalenza sotto i 14 anni, uno dei valori per cui il governo investe nei grandi eventi sportivi - sottolinea Pozzi -. Il nuovo cronoprogramma varato dal commissario straordinario prevede la consegna delle piattaforme ai team entro un paio di mesi, la realizzazione degli hangar dipende dai singoli, ma è certo che i team entro gennaio saranno tutti a Bagnoli».

Pozzi ricorda l'investimento da 15 milioni per la nuova stazione della metro a Bagnoli che sarà realizzata entro il 2027, Rfi sta facendo il massimo per consentire di prendere un treno da Roma, in un ora e 10 minuti arrivare a Napoli e in 15 minuti arrivare a Bagnoli al villaggio dell'America's Cup».

«Grazie a un accordo siglato a Genova tra America's Cup Events e Confindustria Nautica è stato offerto un portale acquisti a disposizione dei team - ricorda Monsurrò -. La risposta del tessuto produttivo italiano è stata fortissima ma il percepito delle aziende dopo il successo incredibile di pubblico alle regate preliminari era che tutti i team si fossero già trasferiti e che il portale non fosse stato usato, in realtà gran parte dei team arriveranno da gennaio in poi». In programma il 19 ottobre il primo battesimo dell'acqua con protagonista l'AC75 francese.

Le parole di Marzio Perrelli

«Lo scorso anno il team New Zealand, che era il Defender che ha strutturato e definito l'accordo col Governo per portare la Coppa America a Napoli, ha siglato un accordo con Confindustria Nautica. Quindi qui a Genova ha portato la Coppa America e noi abbiamo preso il testimone: oggi continuiamo questo dialogo che sta crescendo insieme a tutto il percorso della Coppa America. Che aspettative ci sono per il 2027? Le premesse sono fantastiche. Sono state bellissime le regate, l'organizzazione e il successo sia di Cagliari sia ovviamente quello che abbiamo visto il weekend scorso a Napoli. Le risposte del territorio, ma anche dell'audience televisiva in tutto il paese, sono state superiori alle aspettative. Possiamo immaginare che l'anno prossimo sarà ancora meglio” ha detto Marzio Perrelli, Chief Executive Officer dell'America's Cup Partnership, durante la sua visita al 66esimo Salone Nautico di Genova, in svolgimento fino al 6 ottobre e intitolato ‘We are made of sea’.

Le parole di Mario Pozzi

«In questi quattro anni di governo non sono mancati grandi eventi sportivi in Italia, dalla Ryder Cup alle Olimpiadi invernali fino ai Giochi del Mediterraneo a Taranto. Credere e investire nei grandi eventi serve a rilanciare gli indotti, i tessuti sociali dei territori e l'aumento del movimento sportivo. C'è un dato molto importante: nella sola settimana della regata preliminare a Napoli, la Federazione Italiana Vela ha registrato in Campania un +17% di tesserati, con la maggior parte dei ragazzi sotto i 14 anni. Uno dei motivi per cui il governo investe nei grandi eventi è proprio il potenziamento della pratica sportiva. Se è vero che Bagnoli sarà una legacy e che l'indotto economico di un appuntamento come l'America's Cup è stato determinante nella decisione di candidarci ad ospitare la 38esima edizione, dall'altro lato l'obiettivo è far crescere la vela, un modus operandi che applichiamo ad ogni grande evento. I primi dati arrivati da Napoli ci confermano che sull'America's Cup abbiamo creduto fortemente e stanno già arrivando le prime risposte” ha detto Mario Pozzi, capo della segreteria tecnica del ministero dello Sport e i Giovani, intervenendo nell'ambito del 66esimo Salone Nautico di Genova.

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