Flydubai, il copilota voleva far schiantare il volo sull'aeroporto "Ben Gurion" di Tel Aviv. «Attacco progettato da mesi»
Il copilota omanita Hamam al-Hammami avrebbe pianificato da mesi il tentativo di far precipitare il volo Flydubai diretto a Tel Aviv. Secondo quanto riferito da Channel 12, nuovi elementi emersi...
Il copilota omanita Hamam al-Hammami avrebbe pianificato da mesi il tentativo di far precipitare il volo Flydubai diretto a Tel Aviv. Secondo quanto riferito da Channel 12, nuovi elementi emersi durante gli interrogatori negli Emirati Arabi Uniti indicano che il suo obiettivo era schiantare il Boeing 737 contro l'aeroporto Ben Gurion dopo aver ricevuto l'autorizzazione all'atterraggio.
APPROFONDIMENTILa ricostruzione
Al-Hammami avrebbe inoltre già volato più volte sulla rotta verso Israele. Le ultime presunte presenze ai comandi risalirebbero a giugno e luglio, sempre nell'ambito della sua attività professionale con Flydubai. Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire quando sia maturato il progetto e se il copilota abbia utilizzato i precedenti voli per preparare l'azione. L'episodio è avvenuto il 30 settembre, sul volo FZ1073 partito da Dubai e diretto a Tel Aviv. Durante il viaggio, il copilota ha aggredito il comandante e ha tentato di prendere il controllo dell'aereo. Secondo le autorità degli Emirati, avrebbe utilizzato l'ascia di emergenza presente nella cabina di pilotaggio. Il velivolo ha quindi iniziato una violenta discesa, perdendo più di 16mila piedi di quota in poco più di 30 secondi, prima di stabilizzarsi.
Il comandante, ferito, è riuscito ad aprire la porta della cabina, permettendo ai passeggeri di intervenire e bloccare il copilota. L'aereo ha poi lanciato un segnale di emergenza ed è stato deviato verso Tabuk, in Arabia Saudita, dove è atterrato in sicurezza. A bordo c'erano oltre 170 persone, in gran parte passeggeri israeliani. Un passeggero è riuscito temporaneamente a stabilizzare l'aereo dopo che al-Hammami era stato immobilizzato, mentre due piloti fuori servizio presenti sul volo hanno successivamente preso i comandi.I precedenti del copilota
Le indagini stanno facendo emergere anche elementi precedenti all'attacco. Secondo fonti citate da ABC News, al-Hammami era stato considerato un rischio per la sicurezza quando lavorava come pilota in addestramento per Oman Air nel 2024. In quell'occasione sarebbe stato trovato in possesso di materiale estremista e gli sarebbe stato impedito di volare per un periodo, pur rimanendo impiegato in un ruolo amministrativo. Anche AP riferisce che il copilota era stato precedentemente escluso dall'attività di volo in Oman per preoccupazioni legate a sue presunte posizioni estremiste. Gli investigatori stanno cercando di capire come sia stato successivamente assunto da Flydubai e autorizzato a entrare nella cabina di pilotaggio del volo diretto in Israele.
I precedenti voli verso Israele
Un altro elemento al centro dell'inchiesta riguarda proprio la sua esperienza sulla rotta Dubai-Tel Aviv. Secondo Times of Israel, al-Hammami avrebbe già pilotato voli Flydubai diretti al Ben Gurion prima dell'attacco e le autorità israeliane stanno verificando anche i suoi precedenti passaggi nello scalo. Resta da chiarire anche come siano stati effettuati i controlli sul suo conto. Reuters riferisce che le autorità israeliane stanno esaminando le procedure di sicurezza applicate ai piloti stranieri, mentre l'inchiesta principale è condotta dagli Emirati Arabi Uniti. Gli investigatori israeliani ritengono al momento plausibile l'ipotesi che al-Hammami abbia agito da solo, ma tutte le piste restano aperte. Il procuratore generale degli Emirati ha definito l'episodio un tentativo di attacco terroristico. Restano invece da chiarire in modo definitivo il movente, l'eventuale pianificazione precedente e l'esistenza di possibili collegamenti con altre persone o organizzazioni.