Pompei, la carica dei 40mila nel nome di Bartolo Longo: «Vincano la vita e la giustizia»
Il Mattino

Pompei, la carica dei 40mila nel nome di Bartolo Longo: «Vincano la vita e la giustizia»

Lunedì 5 ottobre 2026
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La carica dei 40mila tra preghiera e cultura: il messaggio di pace da Pompei al mondo. Un filo diretto e indissolubile ha unito ieri il Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario, la figura...

La carica dei 40mila tra preghiera e cultura: il messaggio di pace da Pompei al mondo. Un filo diretto e indissolubile ha unito ieri il Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario, la figura di San Bartolo Longo e l’eredità spirituale di San Francesco d’Assisi. Il canale con la fede universale si è acceso attraverso l’Angelus di Papa Leone XIV e le celebrazioni svoltesi a Pompei, dove il consueto appuntamento della prima domenica di ottobre ha richiamato una folla straordinaria.

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In un’unica giornata, la città ha registrato la presenza di ben 40mila persone: ventimila pellegrini giunti per la recita della Supplica composta nel 1883 dal fondatore del Santuario e altrettanti turisti che hanno approfittato dell’iniziativa della “domenica al museo” per immergersi gratuitamente nelle meraviglie degli scavi archeologici. Il messaggio del Papa e la vicinanza ai pellegrini.

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La celebrazione

A presiedere la Santa Messa sul sagrato della Basilica è stato monsignor Paolo Rudelli, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato Vaticana. Al termine del rito, l’arcivescovo ha guidato la celebre preghiera che per due volte all’anno – a ottobre e l’8 maggio – raccoglie spiritualmente i fedeli di ogni continente. A mezzogiorno, in perfetta contemporaneità con la recita a Pompei, Papa Leone XIV ha espresso la propria vicinanza ai presenti durante l’Angelus da Roma. Il Pontefice ha rievocato la sua emozionante visita nella Città mariana dello scorso 8 maggio e ha colto l’occasione per celebrare l’anno giubilare francescano, a ottocento anni dalla morte del Poverello d’Assisi. Incentrata sui temi della conversione e della pace globale anche l’omelia di monsignor Rudelli. L’arcivescovo ha invitato la comunità a non cedere alla rassegnazione e all’indifferenza di fronte ai conflitti contemporanei, ricordando che la vera pace nasce dalla trasformazione interiore di ciascuno. Rudelli ha ricordato come San Bartolo Longo volle l’incisione della parola Pax sulla facciata della Basilica.

Un’opera profetica, realizzata prima che il Novecento venisse devastato dalle due guerre mondiali. Oltre le macerie della storia: così come la Nuova Città è risorta sui resti dell’antica Pompei distrutta dall’eruzione del 79 dopo Cristo, anche l’uomo contemporaneo è chiamato a risorgere oltre il peccato e la sofferenza. Infine, la persona nell’era digitale: citando l’Enciclica Magnifica humanitas, il prelato ha ribadito la necessità di costruire la «civiltà dell’amore» mettendo sempre al centro la dignità umana, specialmente al tempo dell’intelligenza artificiale, affidando a Dio «le realtà di oggi, specialmente le più tribolate, perché vinca la vita, avanzi la pace, prevalga la giustizia».

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Le istituzioni

L’inizio della celebrazione ha visto il saluto caloroso di monsignor Tommaso Caputo, arcivescovo di Pompei, che ha rievocato il legame profondo tra la spiritualità francescana e le strutture caritative fondate da Bartolo Longo, citando le parole del Venerabile Francesco Saverio Toppi. «Bartolo Longo additava in Francesco la figura della Carità, della fratellanza universale e della pace - ha detto -. Quanto si proponeva con le opere caritative, era un ideale che gli veniva ispirato in modo particolare dalla spiritualità francescana». Piazza Bartolo Longo, la Basilica e le cappelle adiacenti erano gremite in ogni ordine di posto. Un’emozione visibile ha accompagnato anche le parole del primo cittadino, Giuseppe Tortora, al suo esordio con la fascia tricolore durante la Supplica: «Pompei si conferma ancora una volta, con la sua storia e la sua fede, la vera città della pace». La presenza degli agenti della polizia locale, guidati dal colonnello Gaetano Petrocelli, ha garantito la sicurezza a fedeli e turisti.

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