Dal Mann a Palazzo Reale torna ?Domenica al museo?: niente ticket e folla record
L'inizio di ottobre ha segnato il ritorno della «Domenica al museo», il programma di accessi gratuiti ai siti ministeriali, dopo la sospensione estiva. Un rientro atteso che ha...
L'inizio di ottobre ha segnato il ritorno della «Domenica al museo», il programma di accessi gratuiti ai siti ministeriali, dopo la sospensione estiva. Un rientro atteso che ha spinto migliaia, tra residenti e turisti, a riversarsi nei poli culturali della provincia di Napoli. A Napoli l'attenzione dei visitatori si è diretta verso le sale del museo archeologico nazionale (Mann) con 5024 persone registrate. Oltre al percorso permanente e al recente riallestimento illuminotecnico della collezione Farnese, l'offerta autunnale si integra con il format «MANNight», la rassegna di eventi e aperture serali straordinarie avviata a settembre.
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Il museo e il bosco di Capodimonte hanno accolto 3650 visitatori coniugando la fruizione delle gallerie d'arte a quella del parco storico. Il rientro dopo il restauro del «San Francesco che consegna la regola agli ordini francescani» (1444 – 1450) di Colantonio apre le iniziative che il museo nel 2026 dedica agli 800 anni dalla morte del santo patrono d’Italia la cui iconografia è presente nelle collezioni. La ricollocazione si affianca al focus espositivo «Regali fragilità» che da settembre valorizza la galleria delle porcellane con le installazioni dell'artista Diego Cibelli, nel quadro del programma di riallestimento delle sale della reggia.
Il riscontro
Ottimo il riscontro per i musei del Vomero; le aperture domenicali hanno riguardato castel Sant'Elmo con 7946 ingressi, il museo nazionale di San Martino con 3054 e villa Floridiana, 2476, col museo della ceramica «Duca di Martina» in cui sono entrate 630 persone, per un totale di 11.630. A inizio settembre Sant'Elmo ha visto ripartire la programmazione di eventi multidisciplinari legati all'arte, alla poesia e alla musica che arricchiscono l'esperienza dei camminamenti storici e del museo del Novecento. Nel centro storico, 2059 sono stati i visitatori del complesso monumentale dei Girolamini che ha registrato l'apertura coordinata di chiesa e chiostri, arricchita dalla recente e stabile restituzione alla pubblica fruibilità delle sale storiche della biblioteca che da settembre sono state restituite stabilmente alla fruizione (anche se nei giorni di apertura gratuita la biblioteca resta chiusa, sempre per motivi di sicurezza). Gli ambienti, a lungo sottratti ai percorsi di visita ordinari per i furti di libri antichi del 2012 e poi per motivi conservativi, integrano oggi l'offerta del sito.
Mentre Palazzo Reale ha accolto il salone Campania Libri Festival e quindi non è oggetto di conteggio ordinario delle presenze, fuori dal perimetro urbano, i flussi hanno interessato le maggiori aree archeologiche della provincia. Pompei conduce la classifica di giornata con oltre 20mila persone; il parco archeologico ha aperto gli accessi gratuiti a domus e vie consolari.
Le passeggiate
La fruizione diurna si integra con le passeggiate serali «by night» e il programma di spettacoli attivi nei fine settimana e avviati a fine agosto lungo l'area del foro e dei teatri. A poca distanza, il parco archeologico di Ercolano ha mostrato a 4387 persone i percorsi di visita focalizzati sui manufatti lignei e organici carbonizzati dall'eruzione del 79 d.C., esponendo i risultati dei recenti scavi condotti sull'antica spiaggia, le terme suburbane e i laboratori didattici attivi sul sito. Più contenuti i numeri dei musei di Capri: alla Casa Rossa 263 visitatori, a Villa Jovis 98 e alla certosa 377. A chiusura del panorama regionale c’è la reggia di Caserta con ben 15711 ingressi.