Caivano, operaio morto e lasciato in strada: c?è il giallo dell?assunzione beffa
Il Mattino

Caivano, operaio morto e lasciato in strada: c?è il giallo dell?assunzione beffa

Lunedì 5 ottobre 2026
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Tragica beffa o artificio fraudolento. Le indagini sulla morte di Salvatore Calignano impattano subito su un inquietante punto di domanda. L?operaio edile deceduto sabato sera a causa delle...

Tragica beffa o artificio fraudolento. Le indagini sulla morte di Salvatore Calignano impattano subito su un inquietante punto di domanda. L’operaio edile deceduto sabato sera a causa delle gravissime fratture e lesioni interne riportate il giorno prima in circostanze - al momento - ancora misteriose era stato assunto appena ventiquattro ore prima.

L’agognata stabilizzazione era arrivata dopo che, nel mese precedente, aveva percepito l’indennità di disoccupazione dall’Inps. Uno scenario che finisce però per essere ribaltato dalle parole messe a verbale dai familiari del carpentiere di Orta di Atella. Su tutte, quelle della moglie Carmela: «Non mi ha mai detto di aver avuto un contratto». Dichiarazioni che scottano, vagliate adesso con la massima precisione dai carabinieri della compagnia di Caivano che, sotto il coordinamento della Procura di Napoli Nord, stanno cercando di capire se qualcuno possa aver manomesso il contratto di assunzione nelle fasi successive all’incidente fatale. Sotto la lente finiscono così soprattutto l’autenticità delle firme e le tempistiche della registrazione telematica.

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