Mercogliano, muore al nono mese di gravidanza con il figlio in grembo: indagine su quattro medici
Il Mattino

Mercogliano, muore al nono mese di gravidanza con il figlio in grembo: indagine su quattro medici

Lunedì 5 ottobre 2026
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Decesso di Giovanna Lo Chiatto e del suo bambino: le condotte di quattro medici, alcuni di questi dell?ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino, sono finite sotto la lente di ingrandimento...

Decesso di Giovanna Lo Chiatto e del suo bambino: le condotte di quattro medici, alcuni di questi dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino, sono finite sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti. I quattro camici bianchi, da ieri, risultano indagati per l’omicidio colposo della 32enne originaria di Forino, morta al nono mese di gravidanza mercoledì mattina dopo un malore improvviso.

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Inizialmente il fascicolo d’inchiesta - dopo il decesso della donna e del piccolo che portava in grembo - era stato aperto dal pubblico ministero della procura avellinese, contro ignoti. Ma in vista dell’esame autoptico – il cui conferimento incarico al medico legale è previsto per domani alle 10.30 negli uffici della procura – sono stati notificati gli avvisi anche, come atto dovuto per consentire agli indagati di nominare i consulenti di parte e garantirgli la partecipazione agli esami irripetibili.

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Intanto i carabinieri nei giorni scorsi hanno ascoltato i familiari della giovane deceduta come persone informate sui fatti. Subito dopo hanno acquisito la documentazione medica redatta durante la gestazione. E in quelle analisi, in quei monitoraggio e in quelle certificazioni che potrebbe celarsi la causa del decesso di Giovanna Lo Chiatto giunta al termine della gravidanza, che tra qualche giorno avrebbe dovuto dare alla luce il suo primo figlio. Il medico legale che verrà nominato dalla Procura di Avellino dovrà stabilire se vi è un nesso di causalità dell'evento morte: un legame di causa ed effetto che collega una condotta umana al decesso della 32enne Giovanna Lo Chiatto, infermiera a Roma.

Sarà passato al setaccio tutto il percorso della sua gravidanza, le analisi effettuate durante la gestazione, l'anamnesi della giovane ed eventuali patologie pregresse. Anche i familiari – tramite i loro legali, gli avvocati Silvio Liguori e Innocenzo Massaro – sono pronti a nominare dei consulenti, degli specialisti che dovranno prendere parte all’esame autoptico insieme a quelli nominati dal pubblico ministero Italo De Felice. Si dovrà stabilire se la morte di Giovanna – in base alle analisi e allo stato clinico – era prevedibile e dunque evitabile. Gli investigatori stanno dunque procedendo nella raccolta di tutti gli elementi necessari a delineare con precisione quanto accaduto prima del malore che ha colpito Giovanna Lo Chiatto nella sua abitazione di Mercogliano. Resta il dolore della famiglia, di quanti conoscevano e amavano la professionista avellinese. Una giovane solare, sempre disponibile: così la descrivono familiari e amici. La comunità di Forino è in lutto, stravolta da questa triste notizia. Leonardo Magliano, il compagno della 32enne, affidando ai social il proprio dolore, ha chiesto che venga fatta piena luce sulla tragedia e ha promesso di battersi per conoscere la verità sulla morte della compagna e del figlio che attendevano con tanta gioia.

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Il dramma è avvenuto all'alba di mercoledì. Intorno alle 5, Giovanna Lo Chiatto ha avvertito un malore improvviso e si è accasciata senza più riprendere conoscenza. Il compagno Leonardo Magliano ha subito allertato i soccorsi. Presso la loro abitazione di Mercogliano sono giunte due ambulanze. I sanitari del 118 hanno tentato di tutto per rianimare la giovane. Purtroppo, non c'è stato nulla da fare. Hanno dovuto constatare solo il decesso della 32enne e del bimbo che la giovane portava in grembo.

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