Pozzuoli, gli sfollati con due cortei a Roma: «Noi Capitale dell?arte»
Il Mattino

Pozzuoli, gli sfollati con due cortei a Roma: «Noi Capitale dell?arte»

Lunedì 5 ottobre 2026
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Da una parte ci sarà una Pozzuoli che protesta, dall'altra una che sogna. Dentro i palazzi del governo la vicesindaca che porterà con sé il sogno di una città di...

Da una parte ci sarà una Pozzuoli che protesta, dall'altra una che sogna. Dentro i palazzi del governo la vicesindaca che porterà con sé il sogno di una città di diventare Capitale italiana dell'Arte contemporanea 2028, all'esterno il sindaco che manifesterà insieme agli sfollati del bradisismo. Incroci del destino che portano la data dell'8 ottobre, giorno in cui la delegazione capeggiata dal vicesindaco Maria Magliulo arriverà a Roma per l'audizione nella "Sala Spadolini", al ministero della Cultura, con il dossier «La città delle fragilità creative». In quelle stesse ore centinaia di concittadini daranno vita a una manifestazione di protesta dopo la bocciatura di tutti gli emendamenti all'ultimo decreto legge sulla crisi sismica che ha colpito Pozzuoli e i Campi Flegrei. Insieme a loro ci saranno il sindaco Gigi Manzoni, i sindaci degli altri tre comuni flegrei, commercianti, imprenditori, rappresentanti di associazioni, comitati, sindacati, consiglieri comunali uniti sotto un unico slogan "Campi Flegrei uniti nella lotta".

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Gli appuntamenti 

Giovedì, con quasi seimila sfollati dal 31 luglio scorso, a cui si aggiungono i mille circa della crisi del 2024, Pozzuoli con le sue fragilità punterà al titolo di Capitale dell'Arte insieme a Capri, Padova e Bolsena/Bagnoregio. «Noi ci saremo con la nostra storia, le nostre idee, la nostra visione e, soprattutto, con tutto il lavoro che abbiamo fatto in questi mesi. - spiega Paolo Lubrano, direttore generale e coordinatore strategico del dossier della candidatura di Pozzuoli –. Ci saranno tanti nostri concittadini che hanno scelto di esserci, di metterci la faccia e la voce, per rivendicare i propri diritti e chiedere attenzione e risposte. A loro va il nostro pensiero e la nostra vicinanza. Perché raccontare Pozzuoli non significa soltanto parlare della sua arte, della sua cultura, della sua storia e della sua capacità di costruire futuro. Significa anche difendere la dignità della nostra comunità, battersi perché i suoi cittadini abbiano diritti, ascolto e rispetto».

Il viaggio

Saranno almeno dieci i pullman pronti a partire da via Napoli, dai rioni Artiaco e Solfatara e dal centro storico a cui si uniranno quelli provenienti da Bacoli, Quarto e Monte di Procida. Si stimano 500 partecipanti, che si muoveranno in corteo per raggiungere la Camera dei Deputati con l'obiettivo di consegnare un documento alla premier Giorgia Meloni con una serie di richieste, tra cui la sistemazione degli sfollati con l'obbligo di canone concordato, l'allestimento di moduli abitativi temporanei dignitosi, la mappatura di case sfitte e di alloggi pubblici disponibili, eventuali requisizioni di strutture e case sfitte anche nell’ambito di poteri speciali; l'adeguamento sismico degli edifici pubblici e privati; il sostegno alle attività economiche e commerciali sgomberate o in crisi, ai lavoratori autonomi e precari, con esenzione sulla tassazione locale a sgravi fiscali; la riqualificazione dei rioni pubblici e popolari con abbattimento e ricostruzione nello stesso luogo.

«Va salvaguardata la libera scelta dei nuclei familiari e nessuno deve essere costretto a lasciare la propria terra per trasferirsi in nuovi ghetti. - fanno sapere gli organizzatori -. Ci opponiamo al tentativo di usare il bradisismo come pretesto per svuotare porzioni di territorio a fini speculativi. Come già accaduto nei decenni scorsi, dopo le crisi del 1970 e del 1983. Se un edificio può diventare sicuro, non c’è ragione che lasci il posto ad altri piani calati dall’alto. La delocalizzazione e la sostituzione sociale non possono diventare l’unico orizzonte per i Campi Flegrei».
 

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