?Nobel per la Medicina, la moglie di Georg Nagel è napoletana: l?amore nato a New York
Il Mattino

?Nobel per la Medicina, la moglie di Georg Nagel è napoletana: l?amore nato a New York

Lunedì 5 ottobre 2026
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Si conobbero a New York, lontano dalle rispettive città, uniti dalla ricerca e dalla curiosità. Lei, Anna, napoletana e biologa molecolare, era professoressa ospite alla Columbia...

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Si conobbero a New York, lontano dalle rispettive città, uniti dalla ricerca e dalla curiosità. Lei, Anna, napoletana e biologa molecolare, era professoressa ospite alla Columbia University. Lui, Georg Nagel, scienziato tedesco, avrebbe contribuito a una scoperta destinata a cambiare lo studio del cervello. Oggi quel percorso lo ha portato al Nobel per la Medicina 2026, condiviso con Peter Hegemann e Karl Deisseroth.

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A raccontare l’incontro è stato lo stesso Nagel, nella sua autobiografia per il premio Shaw: a New York aveva trovato «l’amore della mia vita».

Insieme esploravano la metropoli in bicicletta e condividevano idee scientifiche. Anna, ha ricordato il ricercatore, lo aiutò ad allargare il suo approccio di biofisico attraverso la biologia molecolare. Il matrimonio arrivò nel 1996, in Danimarca; poi la nascita della figlia Nina.


La notizia del Nobel lo ha raggiunto proprio in Italia, come riferisce l’Università di Würzburg, dove Nagel ha lavorato per oltre vent’anni. Un dettaglio che aggiunge un altro legame con il Paese di sua moglie, nel giorno del riconoscimento più importante. Il suo contributo fu decisivo anche nella parte più concreta della ricerca: gli esperimenti. Hegemann studiava come un’alga unicellulare riuscisse a percepire la luce. Nagel mise alla prova l’ipotesi introducendo materiale genetico dell’alga nelle cellule uovo di rana: dimostrò così il funzionamento di proteine capaci di trasformare uno stimolo luminoso in un segnale elettrico. Da queste ricerche nacquero le basi dell’optogenetica, che permette di controllare con la luce l’attività delle cellule nervose.

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