Malagò commissario Figc scenario sempre più possibile. Buonfiglio, alle strette, lo ha chiamato oggi
La paura di perdere fa l'uomo saggio. Con una mossa a sopresa, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha chiamato il presidente Figc, Giovanni Malagò, e gli ha offerto un accordo per...
La paura di perdere fa l'uomo saggio. Con una mossa a sopresa, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha chiamato il presidente Figc, Giovanni Malagò, e gli ha offerto un accordo per non spaccare la Giunta che domani dovrebbe esprimersi sul commissariamento per il caso nato dal suo mancato tesseramento. Se dovesse accettare questa soluzione di "pace", Malagò stesso potrebbe fare il commissario fino alla nuova assemblea che dovrebbe poi rieleggerlo. Domani mattina, prima dell'inizio dei lavori in Giunta previsto alle 13, infatti, Luciano Buonfiglio incontrerà la guida del calcio per avere una risposta alla proposta messa già sul tavolo.
APPROFONDIMENTI FotoSalvaSalvataUn'iniziativa voluta dalla guida del Comitato Olimpico che fa pensare che all'ultima conta dei voti abbia capito di essere sotto. Domani il Coni proporrà comunque il commissariamento della Figc perché il presidente Malagò al momento della candidatura non era un tesserato, ma rimette quest'ultimo di fronte alla necessità di ripetere comunque il processo elettorale per far valere le regole di statuto Figc e principi Coni, e mettere il calcio alla prova per capire se il consenso del 68.58% è rimasto invariato.
L'APPOGGIO
Intanto la Serie A (che lo ha candidato) "si dissocia e prende le distanze dalla apparente querelle giuridica di cui non comprende i fondamenti in diritto e le ragioni politiche. Giovanni Malagò, candidato in primis dalla Serie A, è stato eletto con largo margine e la stessa Serie A continua a manifestargli completo supporto.
Pur nel rispetto dei principi e delle regole della Federazione e del Coni, la Lega Calcio Serie A ritiene il commissariamento del tutto inopportuno, anche perché potrebbe condurre nel caos il calcio, in una fase delicatissima. Anche alla luce della chiara posizione espressa dall’UEFA, si raccomanda e si auspica il rispetto dell’autonomia del calcio italiano”.