Operaio abbandonato in strada a Caivano, tre indagati: «Omicidio colposo»
Tre indagati per omicidio colposo in cooperazione, un?autopsia già fissata e un cantiere inghiottito nel silenzio. Avanza tra i buchi neri dell?omertà l?inchiesta...
Tre indagati per omicidio colposo in cooperazione, un’autopsia già fissata e un cantiere inghiottito nel silenzio. Avanza tra i buchi neri dell’omertà l’inchiesta chiamata a fare luce sulla tragica morte di Salvatore Calignano, l’operaio sessantunenne di Orta di Atella precipitato dal tetto di un capannone nell’area industriale di Caivano e abbandonato sul ciglio della strada prima di spirare, sabato sera, all’Ospedale del Mare di Napoli. La svolta della Procura di Napoli Nord porta la firma del sostituto procuratore Sabrina Navarro, con il coordinamento dell’aggiunto Maria Di Mauro e del procuratore Domenico Airoma. Tre i nomi da ieri iscritti nel registro degli indagati: i fratelli Antonio e Nicola Frezza, proprietari del complesso industriale di via Fossa del Lupo in cui si stavano eseguendo i lavori, e Michele De Rosa, datore di lavoro dello sfortunato carpentiere.