Risse, vendette e stese colpo al clan Gionta: ricercato Valentino jr
Una rissa in un centro commerciale. Poi le minacce, le spedizioni punitive, una stesa e infine gli spari contro una casa. È lungo questo filo che la polizia ha ricostruito l'escalation...
Una rissa in un centro commerciale. Poi le minacce, le spedizioni punitive, una stesa e infine gli spari contro una casa. È lungo questo filo che la polizia ha ricostruito l'escalation di violenza che oggi porta a una pesante battuta d'arresto per il clan Gionta, una delle organizzazioni storiche di Torre Annunziata. L'inchiesta coordinata dalla Dda prende le mosse dalla maxi-rissa del 19 maggio 2025 al Maximall Pompeii. Uno scontro che, secondo la ricostruzione degli investigatori e del gip, avrebbe contrapposto persone riconducibili ai Gionta e al cosiddetto Quarto Sistema del rione Penniniello. Una questione di «sconfinamento», secondo l'ipotesi investigativa: la presenza dei rivali in un locale considerato appartenente all'area di influenza dell'altro gruppo avrebbe fatto scattare la violenza.
Ma quella rissa non sarebbe rimasta confinata tra i corridoi del centro commerciale. Al contrario, avrebbe aperto una sequenza di reazioni e ritorsioni. Prima le pressioni su un bar riconducibile al cognato di Salvatore Iovene, con minacce e aggressioni. Poi, il giorno successivo, la risposta armata: secondo l'accusa, diversi uomini si sarebbero mossi in scooter fino alla zona di via Collinetta, dove avrebbero esploso colpi di pistola contro l'abitazione del padre del minorenne coinvolto nella rissa.