Campi Flegrei, in caso di eruzione fino a che distanza arrivano i flussi piroclastici? La spiegazione dell'INGV
L'INGV risponde a una domanda dei cittadini: «In caso di eruzione di piccola o media intensità dei campi flegrei, i flussi piroclastici costituirebbero il pericolo maggiore anche...
L'INGV risponde a una domanda dei cittadini: «In caso di eruzione di piccola o media intensità dei campi flegrei, i flussi piroclastici costituirebbero il pericolo maggiore anche per località lontane? È possibile prevedere ora la direzione (in termini di km) e le modalità di sviluppo dei flussi?», il quesito.
«In caso di futura eruzione dei Campi Flegrei, i flussi piroclastici rappresentano uno dei principali fenomeni di pericolosità, la cui propagazione dipende soprattutto dalla dimensione dell’eruzione, dalla posizione della bocca eruttiva e dalla morfologia del territorio. Su questa base è stata definita la Zona Rossa, individuata considerando cautelativamente uno scenario eruttivo di media scala analogo all’eruzione di Astroni e interessando circa 500.000 abitanti. Essa non costituisce tuttavia una previsione del futuro evento né il limite massimo raggiungibile dai flussi. L’incertezza sulla posizione della futura bocca eruttiva non consente infatti di prevederne oggi il percorso, ma la combinazione tra storia eruttiva e modellazione numerica permette di definire scenari e mappe probabilistiche di invasione, fondamentali per la pianificazione dell’emergenza», spiegano.