Emergenza autotrasporto, Manfredi e Leccese: «Rischio città paralizzate e sommerse dai rifiuti. Salvini anticipi l?incontro del 27 ottobre»
Il Mattino

Emergenza autotrasporto, Manfredi e Leccese: «Rischio città paralizzate e sommerse dai rifiuti. Salvini anticipi l?incontro del 27 ottobre»

Mercoledì 21 ottobre 2026
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A seguito dell?ultimo incontro tra il Governo e le rappresentanze dell?autotrasporto, i sindaci di Napoli e Bari, Gaetano Manfredi e Vito Leccese, prendono atto degli impegni...

A seguito dell’ultimo incontro tra il Governo e le rappresentanze dell’autotrasporto, i sindaci di Napoli e Bari, Gaetano Manfredi e Vito Leccese, prendono atto degli impegni annunciati e tornano a chiedere un intervento urgente per fronteggiare le gravi criticità che stanno interessando le città del Mezzogiorno.

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Di seguito la nota congiunta dei due sindaci.

“Ribadiamo gli appelli lanciati nei giorni scorsi e la necessità del confronto avviato dal Governo con le associazioni dell’autotrasporto: la situazione nelle città del Mezzogiorno resta estremamente critica e rischia di aggravarsi ulteriormente con il passare delle ore. A Napoli, Bari e in numerosi altri territori del Sud, il blocco della circolazione delle merci sta compromettendo gli approvvigionamenti alimentari, con prodotti che non raggiungono le piattaforme di distribuzione e scaffali dei supermercati sempre più vuoti. Le difficoltà cominciano a interessare anche servizi essenziali come la raccolta dei rifiuti e il trasporto pubblico extraurbano. Non siamo più di fronte a una crisi circoscritta al settore dell’autotrasporto, ma a un’emergenza che rischia di paralizzare intere comunità, con conseguenze economiche e sociali sempre più pesanti.

Prendiamo atto degli impegni economici annunciati dal Governo, ma occorre accelerare concretamente la risoluzione della vertenza. Chiediamo al Governo e al ministro Salvini di anticipare il confronto previsto per il 27 perché rischiamo città paralizzate e sommerse dai rifiuti. Auspichiamo che tutte le parti coinvolte individuino soluzioni che consentano di ripristinare la regolare circolazione delle merci e garantire la continuità dei servizi essenziali. Comprendiamo le ragioni di chi protesta contro costi ormai insostenibili. Al contempo non possiamo permettere che a pagarne le conseguenze siano intere comunità. È il momento che tutte le istituzioni facciano fronte comune, assumendosi ciascuna le proprie responsabilità, prima che questa emergenza metta in ginocchio le nostre città”.

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