Blocco tir, le lacrime del camionista con in braccio il figlio in Campania. «Lo facciamo per loro»
?Questo è il nostro futuro?. Carmine stringe il figlio tra le braccia mentre parla al presidio degli autotrasportatori allo svincolo autostradale di Nocera-Pagani. La protesta...
“Questo è il nostro futuro”. Carmine stringe il figlio tra le braccia mentre parla al presidio degli autotrasportatori allo svincolo autostradale di Nocera-Pagani. La protesta contro il caro carburanti, nelle sue parole, non riguarda più soltanto le difficoltà dei camionisti, ma il futuro dei loro figli e delle famiglie. Attorno a lui ci sono anche i bambini che hanno partecipato al corteo di sostegno agli autotrasportatori, con cartelloni e le note dell'Inno d'Italia.
APPROFONDIMENTICarmine con il figlio in braccio ha parole che inneggiano al futuro mentre indica i bimbi e le bimbe presenti: “Dobbiamo difenderli. Questo è il nostro futuro”. Lo ripete con le lacrime agli occhi spiegando che la mobilitazione non riguarda più soltanto la categoria degli autotrasportatori, ma anche ciò che attende le nuove generazioni.Durante il suo intervento l'emozione prende il sopravvento. “Ci hanno tolto tutto. Non siamo più in pace. Non possiamo più lavorare così, non possiamo più andare avanti così”. Per Carmine il problema va ormai oltre il prezzo del gasolio.
Al centro della protesta ci sono anche l'aumento generale del costo della vita e le difficoltà delle famiglie.“Per questi bambini dobbiamo fare qualcosa, resistiamo per loro. Noi non ci arrendiamo. È meglio che lo sappiano. Noi da qua non ci muoviamo”. La testimonianza è arrivata durante la mobilitazione che vede coinvolte anche le famiglie degli autotrasportatori. I bambini hanno raggiunto il presidio nei pressi dello svincolo dell'A30, dove da giorni i camionisti manifestano contro il caro carburanti. Con cartelloni di sostegno e accompagnati dall'Inno d'Italia, i più piccoli hanno partecipato a un corteo accanto ai propri familiari. Il presidio di Nocera-Pagani è uno dei luoghi della protesta che ha interessato l'Agro Nocerino-Sarnese e diverse altre zone della Campania, con ripercussioni sulla circolazione e sul trasporto delle merci.