S. Anna dei Lombardi artisti e imprenditori adottano le sette opere
Il Mattino

S. Anna dei Lombardi artisti e imprenditori adottano le sette opere

Venerdì 13 febbraio 2026
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In periodo di Olimpiadi, la si può immaginare come una strana competizione a cui partecipano imprenditori, professionisti, cantanti e persino un giovane docente cinese che insegna negli...

In periodo di Olimpiadi, la si può immaginare come una strana competizione a cui partecipano imprenditori, professionisti, cantanti e persino un giovane docente cinese che insegna negli Stati Uniti. Ma che gara è? Quella dell’arte e della solidarietà a cui hanno partecipato in tanti, di estrazione e categorie diverse, nel nome della bellezza e del patrimonio storico di Napoli. Riavvolgendo il nastro, ieri c’è stata la presentazione del restauro di sette opere, custodite nel complesso monumentale di Sant’Anna dei Lombardi, organizzata dalla Banca di Credito Popolare (Bcp) e dall’associazione Friends of Naples, celebrata dal ciclo di concerti “Voci e Note del Rione Sanità” che ha trasformato la Sagrestia vecchia, la splendida “Sala Vasari”, in uno spazio di incontro tra patrimonio artistico e impegno civile.

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Il progetto 

L’attività si inserisce nel percorso di valorizzazione del patrimonio artistico cittadino promosso da Bcp che ha recentemente aderito al progetto “Adotta una statua” di Friends of Naples, contribuendo al restauro del gruppo scultoreo “Compianto sul Cristo morto” di Guido Mazzoni, una delle opere simbolo del complesso, attraverso l’adozione della figura di Giuseppe d’Arimatea, e ad altri pregiati lavori conservati nel sito.

Le sette opere hanno attirato presto l’attenzione di mecenati della più varia origine. Insieme agli imprenditori del gruppo Alcott e Mele, a Gianfranco D’Amato e Maria Carolina Gaetani D’Aragona, l’associazione Napoli sotterranea e la Leonardo immobiliare, la società Rendelin e la Decolab, spicca il nome del cantautore napoletano Tropico, al secolo Davide Petrella, tra i protagonisti della scena musicale nazionale e del prossimo festival di Sanremo da autore, avendo scritto alcuni dei brani in gara sul palco dell’Ariston. «Lui è intervenuto proprio sul Compianto, opera straordinaria, realizzata da Mazzoni, tra gli artisti più gettonati tra fine ’400 e inizio ’500» spiega Alberto Sifola di Friends of Naples. «Tropico ha fatto seguito all’invito dell’amministrazione di Gaetano Manfredi di restituire la concessione di spazi per la musica tramite attività benefiche: e il cantautore, avendo usufruito di piazza del Plebiscito per i concerti, ha pensato di donare per il restauro, venendo in prima persona a seguirne le fasi. Tra gli aspetti più interessanti del restauro la sua natura antisismica: le opere sono poste su una piattaforma elastica che le preserva in caso di scosse». E poi c’è la storia di Gabriel Au-Chan, un giovane cinese che ha da poco perso i genitori, innamorati di Napoli dove trascorrevano spesso le vacanze e dove sono scomparsi, e ha voluto legare il suo ricordo a un’azione benefica fatta alla città; ha contribuito al restauro della scultura di una Madonna, mentre tra gli altri lavori oggetto di riqualificazione ci sono un ritratto di Alfonso d’Aragona e un’altra statua della Maddalena.

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La musica 

I concerti, a cura dell’Accademia Mandolinistica Napoletana, rientrano nel progetto “Tornaccantà”, nato nel 2023 su impulso della Fondazione di Comunità San Gennaro di Napoli guidata dal sacerdote Antonio Loffredo, figura di riferimento dell’impegno sociale nel quartiere Sanità; come noto, da oltre vent’anni Loffredo lavora accanto ai giovani del rione, offrendo concrete opportunità di riscatto attraverso percorsi di formazione e lavoro. Gli strumenti suonati dall’accademia sono stati ottenuti dal legno di alcune imbarcazioni naufragate a largo di Lampedusa, le stesse che trasportavano migranti in cerca di futuro; così l’esecuzione è diventata naturalmente anche in memoria delle vittime del Mediterraneo. Il programma musicale ha proposto un repertorio di musica tradizionale napoletana, alternato alla narrazione di storie vere di giovani del Rione Sanità che, grazie alle cooperative sociali promosse e sostenute da padre Loffredo, hanno potuto costruire un nuovo futuro.

L’iniziativa nella prima serata ha visto i saluti del presidente di Bcp, Mauro Ascione, e del direttore generale Mario Crosta, introdotti da Loredana Loffredo, responsabile delle relazioni esterne della banca, oltre alla partecipazione di padre Loffredo. Al termine dei concerti si è svolta anche una visita esclusiva del complesso monumentale a cura di guide professioniste. Ascione ha dichiarato: «Con questo progetto confermiamo il nostro impegno verso il territorio, sostenendo l’opera sociale che padre Loffredo porta avanti da anni nel quartiere Sanità. Un’occasione preziosa per fare conoscere ai nostri ospiti l’immensità del patrimonio artistico di Napoli. È proprio in quest’ottica di valorizzazione che abbiamo voluto contribuire al restauro del “Compianto sul Cristo morto”: un gesto concreto per custodire la bellezza e trasmetterla al futuro».

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