Salerno, otto casi di scabbia al Ruggi: contagiati tre pazienti e cinque sanitari
Emergenza scabbia al Ruggi. Sono in tutto tre i casi registrati tra i pazienti, distribuiti in tre reparti differenti, e cinque quelli tra i sanitari di cardiologia del plesso ospedaliero di via...
Emergenza scabbia al Ruggi. Sono in tutto tre i casi registrati tra i pazienti, distribuiti in tre reparti differenti, e cinque quelli tra i sanitari di cardiologia del plesso ospedaliero di via San Leonardo. Attivate le procedure interne di isolamento e di sanificazione profonda di tutti gli ambienti. Sospesi, al momento, i ricoveri nel reparto dall'esterno. Le parti sociali, dal canto loro, chiedono che l'attenzione resti alta e che vengano messi in campo tutti gli strumenti tecnici e organizzativi per tutelare il personale e i pazienti.
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La sequenza
Tutto nasce dopo l'arrivo di un paziente da un'altra struttura sanitaria della provincia, qualche settimana fa, che manifestava alcuni problemi cardiaci. Dopo il ricovero nella Torre Cuore, lo stesso ha iniziato a mostrare alcune manifestazioni cutanee per le quali è stata chiesta una consulenza dermatologica. Nei giorni scorsi, dopo una attenta valutazione della situazione del paziente, è giunta la diagnosi di scabbia. Da quel momento è stata attivata tutta la profilassi del caso e prevista per le malattie infettive, ma nel frattempo si erano registrati già alcuni contagi tra chi era stato a stretto contatto con il paziente.
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La direzione aziendale del Ruggi, intanto, ha immediatamente attivato tutte le misure di controllo e sorveglianza sanitaria previste dai protocolli epidemiologici. Nello specifico, sono state inviate tempestivamente, secondo i termini di legge, le notifiche alle autorità sanitarie territoriali (Asl); sono state diramate ai coordinatori e prontamente applicate le procedure interne per il corretto isolamento dei pazienti; sono state attivate operazioni straordinarie di sanificazione profonda di tutti gli ambienti, delle superfici e degli arredi coinvolti. Ad oggi si contano tre casi isolati, distribuiti in tre reparti differenti. Per quanto riguarda il reparto di cardiologia, cinque operatori socio sanitari (Oss), sono risultati positivi e sono stati posti in sorveglianza domiciliare con relativa terapia.
L'azienda
«La situazione è monitorata costantemente dalla direzione medica e dal Servizio di sorveglianza sanitaria e di prevenzione e protezione - si legge nella nota della direzione strategica dell'azienda ospedaliera universitaria - Si conferma che tutte le misure necessarie per contenere il contagio e garantire la sicurezza dei pazienti e del personale, sono state messe in atto con la massima tempestività e rigore. Seguiamo con estrema attenzione l'evolversi della situazione presso la Torre Cardiologica». In via precauzionale, sono stati bloccati anche i ricoveri dall'esterno presso la Torre del Ruggi, mentre rimangono attivi quelli interni da reparto a reparto.Il sindaccato
Preoccupazione viene espressa dalle parti sociali, che se da un lato prendono atto che l'azienda ospedaliera universitaria ha già attivato le procedure di profilassi per il personale interessato, dall'altro ritengono «fondamentale che, in una fase emergenziale come questa, si mettano immediatamente i lavoratori in condizione di operare nella massima sicurezza possibile».
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«L'esperienza del Covid ci ha insegnato che la tenuta dei servizi sanitari dipende strettamente dalla protezione di chi presta le cure - evidenzia Antonio Capezzuto, segretario generale della Fp Cgil di Salerno - per questo, è indispensabile che l'azienda garantisca la fornitura costante di tutti i dispositivi di protezione individuale necessari. È necessario assicurare un monitoraggio rigoroso e una corretta gestione dei flussi per evitare che gli operatori possano trovarsi in condizioni di rischio di ulteriore contagio tra loro, impedendo che un episodio isolato si trasformi in una criticità per l'intero reparto. La gestione del rischio biologico richiede una catena di comando trasparente che non lasci spazio a incertezze. Chiediamo che l'attenzione resti altissima e che vengano messi in campo tutti gli strumenti tecnici e organizzativi per tutelare il personale e, di riflesso, l'utenza stessa».