Chiara Jaconis, la mamma: «Oggi avrebbe 32 anni, ecco il mio dono per lei»
Il Mattino

Chiara Jaconis, la mamma: «Oggi avrebbe 32 anni, ecco il mio dono per lei»

Venerdì 13 febbraio 2026
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Il puzzle con la Tour Eiffel e la grande mappa di Disneyland Paris, il diploma di laurea e i suoi adorati peluche. È cambiato tutto ma non è cambiato niente. Chiara Jaconis è...

Il puzzle con la Tour Eiffel e la grande mappa di Disneyland Paris, il diploma di laurea e i suoi adorati peluche. È cambiato tutto ma non è cambiato niente. Chiara Jaconis è morta un anno e mezzo fa colpita da una statuina lanciata da un balcone di Napoli, ma nella sua cameretta di Padova è ancora tutto lì come se non se ne fosse mai andata. E intanto il papà chiede ai genitori del ragazzino di ammettere le responsabilità.

In quella cameretta le sue scarpe preferite, le fotografie delle vacanze con le amiche, il cartellone del musical in cui aveva recitato. Apri una porta e ti si apre anche il cuore. Di quella stanza oggi si prende cura una mamma che ogni giorno dell'anno pubblica come status whatsapp una foto diversa: 365 volte il sorriso di Chiara. Chissà quanto grande sarebbe stato quel sorriso proprio oggi, nel giorno in cui avrebbe festeggiato il suo trentaduesimo compleanno.

Cristina, ogni giorno un'immagine. Ma quante ne ha?
«Saranno almeno 500. Ovunque andava lei si fotografava e me le inviava. Le condivido per sentirla ancora viva e per farla conoscere a chi non è riuscito a incontrarla».

Cosa altro le permette di sentirla vicina?
«Ogni tanto le mando messaggi e in ogni caso qui tutto parla di lei, dalla sua collezione di calamite ai vestiti. Indossare una sua borsa me le fa sentire accanto».

Cosa farete per il suo compleanno?
«La ricorderemo andando al mare, a Caorle, in un posto che le piaceva molto. Mangeremo una pizza, che era un'altra delle sue gioie. Faremo tutto come se lei fosse con noi. Chiara ci ha insegnato a sorridere sempre e a vivere ogni secondo della vita come se fosse l'ultimo».

Le ha dedicato una canzone. Come è nata?
«Si intitola "Il tuo sorriso dentro di me" e ho allegato anche un video con tutte le sue foto. È un inno alla vita. Come dice il testo, Chiara "è un cielo aperto che mi porta il sole ed è una cometa che mi guida e non smette mai di brillare". Mi sono fatta aiutare da un'amica per la musica. Mi piacerebbe che venisse trasmessa da qualche radio, perché lo spirito di Chiara va condiviso».

E in salotto c'è pure un disegno.
«L'altra mia figlia, Roberta, mi ha fatto un regalo bellissimo. Una tela con una foto di Chiara in bianco e nero da colorare. È stato un lavoro impegnativo però ogni pennellata era una carezza a mia figlia. Lei ha guidato la mia mano».

Ma c'è qualcosa che da quel maledetto 17 settembre 2024 non riesce più a fare?
«Nel primo periodo non ero più in grado di ascoltare la musica. Ora non riesco più a guardare la foto di Chiara e Livio (il fidanzato, ndr) mentre camminano per Napoli poco prima che capitasse quello che è capitato. Mi viene sempre da dire "Chiara stai attenta, spostati"...».

Ricorda nitidamente l'ultima volta che ha sentito sua figlia?
«Sì. Era la mattina stessa, lei era andata a fare shopping da Zara e poi mi ha telefonato. La linea era disturbata, la voce andava e veniva. Io le dissi "Tranquilla, ci sentiamo più tardi". Lei voleva darmi l'ultimo saluto prima di andarsene».

Le parla ancora?
«Tutti i giorni e sento che lei mi risponde. Sentirla ci aiuta a rimanere in piedi, ad andare avanti. Lei c'è ma è in un'altra stanza. Solo l'amore può unire queste due stanze».

Secondo il Tribunale dei minori la statuina è stata lanciata da un ragazzino problematico e la procura ordinaria indaga per accertare eventuali responsabilità dei genitori. Lei e suo marito Gianfranco avete più volte invocato giustizia. Cosa cambierà il giorno che l'avrete ottenuta?
«È l'unica cosa che ci può dare un po' di pace, stabilire la verità sarebbe un atto d'amore nei confronti di Chiara. Andremo avanti fino alla fine».

Se chiude gli occhi come immagina sua figlia nel giorno del compleanno?
«Bellissima, con questi capelli lunghi e il sorriso travolgente. Accanto a me mentre mi dice di stare tranquilla, perché va tutto bene».

Che regalo le farebbe?
«Poco tempo fa ho trovato un negozio con uno stand di Masterchef, una trasmissione che lei seguiva sempre. Quando l'ho visto ho subito pensato che lì avrei trovato un regalo per lei. Ovunque mi giro vedo Chiara».
Cristina si commuove, l'intervista finisce e lei riapre la porta di casa. In giardino c'è un piccolo albero attorniato da tanti sassi a forma di cuore. «L'abbiamo piantato per Chiara. Quest'albero è la vita che continua».

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