Portaerei Gerald Ford, la più grande e potente al mondo: le tecnologie, i reattori nucleari e i caccia a bordo
Trecentotrentaquattro metri di lunghezza, un dislocamento di oltre centomila tonnellate. A bordo è dotata di tecnologie uniche al mondo come il sistema Emals (Electromagnetic Aircraft...
Trecentotrentaquattro metri di lunghezza, un dislocamento di oltre centomila tonnellate. A bordo è dotata di tecnologie uniche al mondo come il sistema Emals (Electromagnetic Aircraft Launch System), che permette un lancio più rapido degli aerei. La portaerei Usa Gerald R. Ford, la più avanzata della Marina Usa, ha ricevuto l'ordine di salpare dal Mar dei Caraibi verso il Medio Oriente dove è già presente da un paio di settimane la "collega" Uss Abraham Lincoln. L'equipaggio della nave, racconta il New York Times, è stato informato della decisione giovedì, secondo quattro funzionari statunitensi che hanno parlato a condizione di anonimato perche non autorizzati a parlare pubblicamente della decisione. I nuovi ordini per il gruppo d'attacco Ford la porteranno ad unirsi al gruppo d'attacco della portaerei USS Abraham Lincoln nel Golfo Persico, nell'ambito della rinnovata campagna di pressione di Trump contro i leader iraniani. Trump aveva indicato all'inizio di questa settimana di voler inviare una seconda portaerei nella regione, ma né lui né la Marina avevano identificato la nave.
APPROFONDIMENTI La diretta
I reattori nucleari
Secondo la Marina Usa, i reattori nucleari della Gerald Ford producono tre volte la potenza elettrica di quelli delle navi di classe precedente Nimitz. Questa potenza extra consente di azionare il sistema di lancio elettromagnetico: l’utilizzo di magneti al posto del vapore per alimentare le catapulte della nave permette alla portaerei di lanciare gli aerei molto più velocemente e con armi decisamente più pesanti e con più carburante, aumentando la gittata e la letalità dei suoi caccia.
Dai Caraibi al Medio Oriente, il viaggio della Gerald Ford
La portaerei, alimentata da propulsione nucleare, è accompagnata da un gruppo di cacciatorpediniere lanciamissili classe Arleigh Burke – tra cui le unità USS Winston S. Churchill, USS Mitscher, USS Mahan, USS Bainbridge e USS Forrest Sherman. La Ford si unirà alla USS Abraham Lincoln e al suo gruppo d'attacco, arrivati in Medio Oriente alla fine del mese scorso.
Il gruppo d'attacco della portaerei Ford si trovava nella regione caraibica da novembre, nell'ambito di un più ampio rafforzamento militare nei pressi del Venezuela. Le forze americane nella regione hanno condotto decine di attacchi contro presunte imbarcazioni dedite al traffico di droga e, il mese scorso, hanno catturato l'ex presidente venezuelano Nicolás Maduro e sua moglie.
Equipaggio e tecnologie
Ha un equipaggio di quasi 4.600 persone, inclusi gli equipaggi di volo. Si tratta di circa il 20% di personale in meno rispetto alla classe Nimitz. Chi è stato a bordo dice che è come sentirsi in una città, con tutto a disposizione. La tecnologia utilizzata per il lancio degli aerei si applica anche ai suoi 11 ascensori che utilizzano motori elettromagnetici anziché idraulici, che permette di spostare le munizioni più rapidamente dai depositi al ponte di volo e caricarle sugli aerei. La nave è dotata dell'Advanced Arresting Gear della Marina, il sistema che afferra il gancio di coda degli aerei con dei cavi quando atterrano sul ponte di volo. Il ponte di volo della Ford è circa 1,2 metri più largo rispetto alla classe Nimitz e la sua "isola" - la parte della nave che si eleva sopra il ponte di volo - è più piccola e più arretrata, offrendo più spazio per una più facile gestione dei movimenti degli aerei.
Gli aerei a bordo: i caccia F/A-18
La punta di lancia della Ford sono i caccia F/A-18, un bimotore Boeing che può trasportare vari tipi di missili aria-aria, aria-terra e antinave, oltre a bombe a guida laser e ha un'autonomia di combattimento massima di 2.011 chilometri. Ma a bordo ci sono anche velivoli di disturbo elettronico, aerei spia, di allerta, cargo ed elicotteri. E presto potrebbe dotarsi anche del nuovo caccia stealth della Marina, l'F.35C.
The aircraft carrier U.S.S. Gerald R. Ford and its escort ships deployed to the Caribbean will be sent to the Middle East and are not expected to return to their home ports until late April or early May, the New York Times reported, citing U.S. officials. pic.twitter.com/O0rlsGKFw5
— Open Source Intel (@Osint613) February 13, 2026
Tensione Usa-Iran, cosa succede
Il dispiegamento militare avviene mentre Trump continua pressione sull'Iran affinché raggiunga un accordo sul nucleare, minacciando un'azione militare contro Teheran se non accetterà di limitare il suo programma. Nelle ultime settimane, il presidente americano ha ripetutamente avvertito che una «imponente armata» era in viaggio verso l'Iran. In un'intervista rilasciata ad Axios martedì, Trump aveva detto di «pensare» di inviare un altro gruppo d'attacco di portaerei nella regione del Medio Oriente. E così è stato.