Scuola, choc alla mensa topo morto nella pentola a San Paolo Bel Sito. I genitori: «Fatto grave»
Doveva essere una normale giornata di scuola. Quaderni aperti, voci nei corridoi, l'attesa del pranzo. Poi, poco prima della distribuzione dei pasti, la scoperta choc: un topo morto...
Doveva essere una normale giornata di scuola. Quaderni aperti, voci nei corridoi, l'attesa del pranzo. Poi, poco prima della distribuzione dei pasti, la scoperta choc: un topo morto all'interno di una pentola destinata alla mensa. Lo ha trovato l'addetta alla stessa mensa quando ha mischiato la pasta con il sugo, contenuti in due pentole differenti.
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È successo alla scuola primaria dell'istituto comprensivo Padre Arturo d'Onofrio, nella sede di San Paolo Bel Sito. L'allarme è scattato immediatamente e la dirigente scolastica Rita Esposito prima ha allertato le forze dell'ordine e poi insieme con il primo cittadino Raffaele Barone ha bloccato la somministrazione dei pasti.
San Paolo Bel Sito, trovato topo in una pentola di una mensa scolastica
Nessun bambino ha mangiato, un dettaglio decisivo che ha impedito eventuali e ulteriori conseguenze visto che sono oltre cento gli alunni che usufruiscono quotidianamente del servizio di refezione scolastica. Al momento l'unica certezza è che il roditore fosse già morto quando è finito nel mestolo dell'operatrice della ditta che fornisce i pasti alla scuola.
L'allarme
In pochi minuti a San Paolo Bel Sito sono arrivati i carabinieri della compagnia di Nola, diretti dal capitano Edgard Pica e quelli dei Nas di Napoli. Sul posto anche gli operatori del servizio di prevenzione dell'Asl Napoli 3 Sud allertati direttamente dal sindaco. Il roditore è stato sequestrato e lo stesso gli alimenti: saranno sottoposti ad approfondite indagini nelle prossime ore presso l'Istituto zooprofilattico del Mezzogiorno. Accertamenti decisivi per stabilire come sia potuto accadere, da dove sia spuntato il topo finito nella pasta dei bimbi. Da un primo esame visivo, l'animale non presentava segni di cottura, ma saranno le verifiche tecniche a chiarire tempi e modalità dell'accaduto.
Intanto la mensa è stata sospesa, se ne riparlerà, forse la prossima settimana. Il servizio di refezione è curato dalla una società che quotidianamente confeziona oltre 20mila pasti e che a San Paolo Bel Sito lavora dal mese di ottobre, in pratica dall'inizio dell'anno scolastico 2025-2026. Dice il sindaco Raffaele Barone, che con la dirigente scolastica ha seguito personalmente le fasi degli accertamenti e attivato le procedure di emergenza: «È una vicenda grave e spiacevole, che non dovrebbe mai verificarsi. La salute dei nostri bambini ha dichiarato viene prima di tutto e non può essere messa in pericolo. Attendiamo che venga fatta piena luce su quanto accaduto e, appena le indagini chiariranno dinamiche e responsabilità, saranno adottati tutti i provvedimenti necessari. Allo stesso tempo invito tutti alla prudenza: evitiamo processi sommari. Servono rigore, trasparenza e verità».
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Nel frattempo, davanti alla scuola, si sono radunati numerosi genitori, avvisati attraverso le chat di classe. C'è chi è arrivato di corsa, chi ha cercato spiegazioni, chi ha reagito con silenziosa preoccupazione. I bambini, in gran parte ignari dei dettagli, hanno percepito la tensione degli adulti: qualcuno ha chiesto perché non si mangiasse come sempre, altri hanno cercato rassicurazioni negli insegnanti. Sono tutti in attesa degli esiti ufficiali, con una richiesta chiara: sicurezza e controlli rigorosi. Perché quando si parla di scuola e di pasti destinati ai più piccoli, non possono esserci zone d'ombra.